Santa Croce, 7 agosto 2017 - Niente turni. Quest’anno tutti in ferie. «Ci sono concerie che hanno dato fino a cinque settimane di ferie», dice Loris Mainardi della Camera del Lavoro di Santa Croce, sottolineando il nuovo momento delicato del settore. «Si guarda alla fiera Lineapelle – spiega Mainardi –. In queste ultime settimane le aziende hanno lavorato per quella e per smaltire gli ultimi ordinativi, ma il lavoro è stato poco e a singhiozzo».

Negli anni scorsi c’era chi non voleva cessare neanche una settimana...

«Quest’anno non è così. Le cose sono cambiate. Anche le maison di moda, mi dicono gli imprenditori, sono andate in ferie. Hanno solo fatto rifornimento per non trovarsi alla riapertura senza prodotto. Tutto qui».

Com’è stato il ricorso alla manodopera per i picchi di lavoro estivo?

«Basso. Non ci sono stati particolari picchi di lavoro. Il ricorso all’interinale è stato molto contenuto: prosegue il trend (siamo a -50%) che vede una diminuzione notevole dei contratti. Una storia che ci portiamo dietro dal settembre dello scorso anno».

Quali aspettative da Lineapelle?

«Tante direi. Puntano tutti su quella che, indubbiamente è il grande evento del settore. Ma ricordiamoci che a settembre sarà in mostra l’autunno inverno del prossimo anno il cui lavoro inizierà a marzo 2018. Quindi anche se andrà bene, come tutti auspichiamo, ci vorrà tempo prima di mettere mano a quel lavoro. Invece dopo le ferie si lavorerà per la primavera estate...».

Ci sono anche aziende in difficoltà?

«Ci sono. A parte l’Alcyione che ha cessato ed è in concordato, ci sono altre situazioni che stiamo monitorando. Nel Comprensorio il tessuto produttivo inizia a risentire di questo calo prolungato di lavoro. C’è un’altra piccola conceria che, dalle avvisaglie, si starebbe incamminando alla chiusura. Aspettiamo di fare un incontro con i dipendenti».