Bientina, 20 marzo 2017 - Per ora sono diciotto le parti civili costituite nel processo a carico del commercialista Luciano Lagordi, 66 anni, di Bientina, con studio a Pisa, che si apre stamani in tribunale davanti il giudice monocratico. Il professionista – del cui caso si occupato anche «Mi manda Rai Tre», è accusato di truffa, appropriazione indebita aggravata e falso materiale. Lagordi è ritenuto responsabile di mancati versamenti all’erario in danno di ex clienti – trasformati dal loro commercialista in debitori inconsapevoli di Stato e Inps – per circa 2 milioni di euro.
All’origine di questa vicenda – diventata un ’indagine giudiziaria coordinata dal pm Sisto Restuccia – ci sarebbe una gestione dello studio sfuggita di mano con spese incontrollate che hanno poi generato un buco milionario che Lagordi avrebbe scaricato sulle tasche di decine di clienti che si sono resi conto del dramma in cui erano finiti quando sono stati raggiunti da decine di cartelle di Equitalia.

Cartelle che per alcuni non sono ancora cessate, come spiega l’avvocato Cristina Bibolotti, che sostiene le ragioni di due parti civili, e che ha fatto interessare del caso anche la trasmissione condotta da Salvo Sottile. In particolare la storia del geologo Marcello Ghigliotti che sta ripagando le tasse a rate, ha in corso un procedimento penale per mancati versamenti dell’Iva, ha viaggiato inconsapevolmente con una moto sotto fermo amministrativo. «Al mio cliente è arrivata da pochi giorni un’altra cartella e il preavviso di un ulteriore fermo – spiega l’avvocato Bibolotti – Una storia drammatica, quantificata in denaro è di oltre un milione di euro per gli effetti di mora e sanzioni su mancati versamenti di imposte e tasse per circa mezzo milione». Tra i casi anche quello di una geometra che invece si è vista costretta a chiudere l’attività. La trasmissione «Mi manda Rai Tre» è sempre in contatto con l’avvocato Bibolotti in quanto interessata a raccontare gli sviluppi della vicenda e l’esito del processo durante il quale Lagordi potrebbe decidere di sottoporsi all’esame delle parti. Al microfono dell’inviato della Rai il commercialista chiese un po di tempo per poter raccontare la sua versione aggiungendo: «Vivo alla giornata, anche se è legittimo
quello che chiedete...». Ma ora siamo già al processo la cui prima udienza rischia di essere un mero passaggio di rinvio a causa dello sciopero degli avvocati indetto dal 20 al 24 marzo.