Pontedera, 1 giugno 2014 - MERCATONE Uno ha lasciato Capannoli. Anche lo sgombero dei locali inuagurati a Natale del 1997 è praticamente alle battute finali. Gli addetti stanno portando via le ultime cose. Poi la grande struttura sarà vuota in attesa di un nuovo inquilino che, vista la crisi che attanaglia anche la grande distribuzione non alimentare, potrebbe tardare a farsi vivo. Del resto è stata proprio la crisi a divorare Mercatone che a livello nazionale sta riorganizzando tutta la rete con potenziamenti e chiusure. In quest’operazione c’è finita la sede della Valdera che aveva visto un calo di fatturato intorno al mezzo milione di euro. I dipendenti? La maggior parte aveva cessato di lavorare dopo lo «Svuotatutto» con cui si era dato il via alla fase finale di quest’esperienza lunga ed importante per il commercio nella zona.

Dopo erano rimasti al lavoro solo gli addetti del magazzino per le ultime consegne e per le pulizie e gli uffici. Ora tutti a casa. Si tratta di 35 posti di lavoro che sono stati al centro, e sono, della trattative regionale voluta dai sindacati e immediatamente «sposata» anche dall’assessore Simoncini. Quando alla fine dell’inverno fu annunciata la chiusura del negozio di Capannoli i lavoratori della Mercatone Uno erano già in solidarietà e circa un anno fa tutto il gruppo negli 87 punti vendita italiani aveva aperto la mobilità per 206 lavoratori chiudendo tre punti vendita. Quest’anno la decisione è di chiuderne 10.

DAL TAVOLO regionale non sono emerse purtroppo certezze per i posti di lavoro. Ci potrebbe essere spazio per 5 o 6 unità in Toscana. Ma nulla di certo. Alcuni che lavoravano a Capannoli potrebbero essere spostati a Lucca e a Navacchio nei negozi più vicini in caso di necessità. Ora la società immobiliare lucchese proprietaria delle mura punta a riaffittare velocemente, magari anche a due o tre mini supermercati.
Carlo Baroni