Con un budget di 20 euro siamo andati in giro per un’intera mattina nei quartieri di Pontedera, improvvisandoci clienti tenendo d’occhio il registratore di cassa. E le brutte sorprese non mancano
Pontedera, 31 gennaio 2012 - «SCONTRINO, sì, grazie» è la parola d’ordine diventata d’obbligo per ogni cittadino. Ma a quanto pare non lo è anche per alcuni esercenti. A Pontedera su 11 bar vagliati due non emettono lo scontrino, o almeno “se lo sono dimenticati” proprio quando eravamo “appostati” vicino alla cassa. L’evasione fiscale è un tema che tocca anche gli acquisti di piccola entità. Dal bar, all’edicola fino al piccolo commerciante. Per questo abbiamo per una volta voluto mettere alla prova i nostri esercenti di quartiere. Un test, per verificare quanti emettono correttamente lo scontrino. Un modo anche per fare un paragone sul blitz di questo week end a Milano, dove il 30% di bar e altri locali, sono risultati “furbetti”. Come budget abbiamo 20 euro e davanti un cammino lungo 11 bar. Nessuno ci “conosce”.
Da «stranieri» ci avventuriamo negli esercizi. Il nostro percorso inizia dal centro. Entriamo nel primo bar. Ci sono già alcuni clienti alla cassa e l’esercente batte a ognuno il suo scontrino come prevede la legge. Usciamo e proviamo il secondo bar. Qui ordiniamo un caffè, una bevanda e un pacchetto di caramelle. Arriva il momento dello scontrino e la commessa batte il totale, ma non emette fattura. Niente scontrino. Usciamo e ci dirigiamo verso il terzo bar da mettere alla prova. Scegliamo un bel caffè decaffeinato. Arriva il momento di pagare: 1 euro. La commessa batte lo scontrino e ce lo consegna. Anche questo bar ha passato il nostro vaglio. Eccoci al quarto bar. Entriamo e ordiniamo un altro decaffeinato. Un altro euro del nostro budget se n’è andato e in cambio riceviamo il meritato scontrino. Missione compiuta.
Continuiamo il nostro percorso. Quinto bar della serie. Un bel succo di frutta alla pesca. Totale 1 euro e 60. Il commesso ci consegna lo scontrino. Stessa scena al bar successivo, il sesto, quasi di fronte, dove prendiamo una bottiglietta di acqua naturale. Dal centro di Pontedera ci spostiamo nella zona della stazione. Un’altra bottiglietta d’acqua, questa volta però gassata. Prima di pagare aspettiamo. La commessa emette due scontrini di fila. Al nostro turno paghiamo e riceviamo anche noi la ricevuta. Siamo al bar numero 8 nella zona stazione. Entriamo e chiediamo un pacchetto di gomme da masticare. Paghiamo, ma niente scontrino.
AL NONO bar ci affacciamo e guardiamo il bancone. Due clienti pagano caffè e bibite. Ad entrambi viene consegnato il foglietto. Decimo e ultimo bar della zona stazione e scegliamo un altro pacchetto di gomme da masticare. Anche in questo caso si ripete la sequenza. Spiccioli e scontrino. Il barista ha svolto la sua missione. Scegliamo di ritornare in centro e di provare l’ultimo bar con gli spiccioli rimasti. Ma ci sono già tre clienti in fila alla cassa. Da lontano spiamo la scena. Tre clienti e tre scontrini emessi. In un caso la cliente è già vicino alla porta. La barista emette anche questo scontrino e lo lascia sul bancone. A fine mattina 2 bar su 11 non hanno emesso lo scontrino.