Sfogo di rabbia della squadra ospite dopo la partita a Pontedera
Pontedera, 30 gennaio 2012 - GRAVI atti di vandalismo hanno rovinato il dopopartita di Pontedera-Sporting Terni. A rendersi autori di questi episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport e che rovinano l’immagine prima di tutto di chi li ha compiuti e quindi dell’intero sistema-calcio, sono stati i giocatori della formazione umbra. I quali, usciti sconfitti dal campo per 3 a 1, hanno sfogato la loro rabbia contro lo spogliatoio che li ospitava distruggendo porte, vetri e strappando gli asciugacapelli dal muro dove stavano attaccati.
Già nel finale della partita i ternani si erano rivolti con gesti di cattivo gusto ai tifosi della tribuna pontederese e prima di proseguire con le offese, reciproche, anche nel piazzale antistante lo stadio (al punto che si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine) i giocatori ospiti avevano messo a soqquadro lo spogliatoio. L’amara scoperta è stata fatta dai dirigenti del Pontedera quando ormai il pullman con i giocatori umbri, fra i quali si sono distinti (ovviamente non c’è da vantarsene...) per un eccessivo nervosimo il difensore e capitano Grandoni e il centravanti Gesuele, aveva lasciato lo stadio.
Durissima la reazione dell’assessore allo sport Matteo Franconi: «E’ un atteggiamento assolutamente antisportivo e non rispettoso nei nostri confronti. Vogliamo che la federazione intervenga, perché queste cose non vanno bene. Gli spogliatoi sono strutture pubbliche, sono un bene della collettività, e non si toccano. Come amministrazione comunale ci attendiamo le scuse dallo Sporting Terni e chiederemo il rimborso dei danni. Anche se oltre al danno è il gesto che è da condannare». Non meno arrabbiato è il presidente del Pontedera, Tiziano Orsini: «E’ un comportamento incivile quello tenuto dai giocatori umbri. Un comportamento che non ha dell’umano. Non capisco i motivi di questo accanimento nei nostri confronti. Anzi, già nella gara di andata furono i loro tifosi a comportarsi male, tanto che io stesso dovetti abbandonare la tribuna e andare a vedere la partita con i nostri ultras. Stavolta invece a comportarsi male sono stati i giocatori. E’ una vergogna. Chiederemo i danni».
Stefano Lemmi