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''Benzina o gasolio? Sono un miraggio''

In Valdera e zona del cuoio la maggior
parte dei distributori è rimasta a secco

La protesta degli autotrasportatori lascia a secco i distributori. E nei supermercati scarseggiano frutta e verdura

Carobenzina, un distributore
Carobenzina, un distributore

Pontedera, 26 gennaio 2012 - CARTELLI «carburante esaurito» o «diesel finito» vanno per la maggiore il giorno dopo i blocchi degli autotrasportatori. Alle 13 rimangono tre i distributori, che hanno ancora benzina. Ma le scorte non arriveranno a sera. «Ieri è stato tutto un via vai di gente, quattro file di auto davanti alle pompe di benzina». Così Giuseppe Chiara, titolare del distributore Shell sulla Tosco Romagnola racconta il giorno dei blocchi. L’allarme generale, gli automobilisti impazziti davanti ai distributori. Gli occhi puntati sui serbatoi self service, perché nel marasma qualcuno è andato via anche senza pagare. «Bisogna stare attenti, in questi casi è difficile controllare tutti, ieri ci sono persone che hanno tentato di scappare via dopo il rifornimento». Alle 11 di mattina è esaurito il diesel. Si continua con la benzina, mentre mancano dati certi per i futuri approvigionamenti. «Restano bloccati i rifornimenti che arrivano da Livorno, riceve carburante solo chi si approvigiona da altri depositi, come quello di Calenzano». Continua il bilancio del giorno dopo blocchi.

 

ALLA ENI ci sono ben tre cartelli uno sopra l’altro. Una sorta di bollettino della giornata precedente. L’ultimo «Scorte esaurite» ha ormai coperto gli altri, che indicavano ancora la presenza di benzina. La corsa al carburante prosegue. Ci spostiamo in via Roma. Il carburante è esaurito anche al distributore Total Erg. Mentre dall’altra parte della strada nel distributore Ip di Giovanni Rindi ci sono alcuni automobilisti che cercano di fare il pieno. Il marasma c’è stato il giorno prima. «Da mattina a sera ho servito 700 automobilisti e ho venduto in totale 20 mila litri di carburante. Il diesel si è esaurito alla fine del giorno, mentre la benzina durerà ancora per qualche ora». Ci spiega, mentre gli automobilisti continuano ad arrivare sulla piazzola. Anche qui non ci sono notizie per i prossimi giorni. «Abbiamo un ordine in arrivo per domani, ma non penso che verrà soddisfatto, dovremo aspettare». Il benzinaio non è contrario alle ragioni dei camionisti. «Ognuno ha le proprie motivazioni, di certo la benzina non può essere venduta con questi prezzi». E spiega: «Ogni rifornimento ci costa 43 mila euro, quando prima spendevamo 30 mila euro, il nostro guadagno è davvero minimo se si conta che ci sono le accise, i costi di trasporto e produzione, a noi rimangono 3 centesimi il litro di guadagno».

 

SULLE liberalizzazioni invece commenta: «Monti non ha fatto i conti con le compagnie. Liberalizzare va bene, ma non si è consideraro che ogni distributore oggi è conesso dalle compagnie in comodato d’uso gratuito, domani se pagheremo gli affitti alle compagnie quanto ci rimarrà?». Prosegue il nostro tour tra i distributori. Alla Esso, quasi all’imbocco della Fi-Pi-Li, ci sono anche oggi delle file di auto. Sembra che diesel e benzina siano rimaste ancora, ma chissà per quante ore ancora.

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