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Novità indotto
Piaggio lancia
la mobilità volontaria

Usciranno 300 operai e 100 impiegati. Sarà stabilizzato un gruppo di part-time e precari

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Pontedera, alcuni lavoratori all'uscita dalla Piaggio (foto Germogli)
Pontedera, alcuni lavoratori all'uscita dalla Piaggio (foto Germogli)

Pontedera, 18 febbraio 2011 - Se ne parlava ormai da mesi, e lo stesso presidente Roberto Colaninno l’aveva preannunciato già a fine anno scorso. Ma ora c’è l’ufficialità: la Piaggio prevede l’uscita di 400 dipendenti sui 3000 attualmente in forza allo stabilimento di Pontedera. 400 lavoratori, di cui 300 operai e 100 impiegati. Sarà una mobilità volontaria, informano ufficiosamente i sindacati, mentre non c’è nessun commento da parte aziendale, in forma soprattutto prepensionistica, con lo scopo di riequilibrare, si dice, il rapporto fra produzione e settori indiretti. Di contro a questa massiccia uscita, che riguarda il 13% circa dell’attuale forza lavoro, ci sarebbero assunzioni a tempo pieno per diverse decine di lavoratori attualmente con contratto part time e altrettanti precari che da alcuni anni lavorano a contratto stagionale.

 

Nessuna vera sorpresa, dunque, di fronte a questo annuncio fatto ieri dalla direzione aziendale — ma non c’era il presidente Roberto Colaninno — pur se l’operazione resta importante e significativa. Nel dicembre scorso, proprio il presidente Colaninno spiegò che «non tutti i prepensionabili potranno uscire», ma nell’incontro di ieri fra azienda e sindacati non si è entrati in nessun particolare dell’operazione, pur se si è parlato di tempi rapidi. E infatti sono già previsti altri incontri per lunedì e mercoledì prossimi, in modo tale che a marzo il piano possa scattare in tutte le sue parti. Compreso le stabilizzazioni di part time e contrattisti, visto anche che siamo alle porte del periodo in cui c’è maggior bisogno di produzione e dunque di forza lavoro. Tanto che in anni passati erano entrati contrattisti anche a fine febbraio.

 

I sindacati, per ora, non danno giudizi. Più o meno erano preparati a una prospettiva di questo tipo, alla quale non sono aprioristicamente contrari. Da giorni e settimane, e da tutte le sigle, confederali e non, erano arrivate dichiarazioni, per così dire, possibiliste. Ovvero di apertura verso operazioni che senza espellere in maniera forzata nessun lavoratore aprano la strada ai più giovani e a chi aspetta il posto sicuro da anni. E’ infatti operante dal 2009 un accordo che prevede la stabilizzazione dei precari sulla base dell’anzianità di servizio. Parlando al convegno del Pd, anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi, già protagonista come sindaco della fase di grande collaborazione con la Piaggio di Giovanni Alberto Agnelli, disse che "non si prevedono soluzioni traumatiche per l’occupazione". Aggiungendo che "la Piaggio di Colaninno sta operando bene e non ha linee dure contro il personale e i sindacati, compreso la Fiom".

Mario Mannucci


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