Firenze, 22 gennaio 2013 - "Abbiamo fatto mattina per scegliere le liste dei candidati in Toscana", confessa Altero Matteoli. Che sarà numero due del Pdl per il Senato: dietro a Silvio Berlusconi, ma davanti a Denis Verdini, a Riccardo Mazzoni e all’uscente, e probabile rientrante, Franco Mugnai di Castell’Azzara (Grosseto).

Mentre capolista alla Camera sarà Monica Faenzi, già sindaco di Castiglion delle Pescaia ed ex candidata alla presidenza della Regione. Con lei, in pole position, il coordinatore regionale, Massimo Parisi, l’aretino Maurizio Bianconi, il romano Marco Martinelli, catapultato per la seconda elezione di fila da queste parti.

Quindi Gabriele Toccafondi e la sopresa: Simonetta Losi. Chi è? Consigliere comunale Pdl a Sarteano, provincia di Siena, testimone nel processo Ruby, e pronta a votare Renzi alle primarie Pd: ma glielo impedirono. Non basta: è moglie di Danilo Mariani, pianista che suonava per Berlusconi, ad Arcore. Pianista bravo al punto che, il Cavaliere, per aiutarlo in un momento di difficoltà, gli comprò, per 200 mila euro, la casa di Sarteano.

Alba livida, invece, per Riccardo Migliori: rimasto fuori. E dimissionario da vicecoordinatore regionale. Non per l’esclusione ("Sono reduce da 13 anni in Regione e 17 in Parlamento") ma per forte disaccordo sulle scelte che hanno penalizzato i fiorentini: Gabriele Toccafondi solo quinto, Marco Stella nono, Gaia Checcucci, segretaria dell’Autorità di bacino dell’Arno, appena undicesima.

E la posizione di Verdini? "La sua presenza è in linea con liste pulite: non ha rinvii a giudizio", precisa Matteoli. Mentre lanciano la sfida due freschi ex Pdl ora in "Fratelli d’Italia": Achille Totaro, senatore uscente, secondo per la Camera, e Paolo Marcheschi, consigliere regionale, numero due al Senato.

Nella lista di Monti per la Camera svettano il professore livornese Andrea Romano, "montezemoliano", e il senese Alfredo Monaci, fratello di Alberto, presidente del Consiglio regionale. Famiglia divisa. Ma la sorpresa, scorrendo la stessa lista, arriva al sedicesimo posto": dov’è stato collocato, senza la minima speranza di essere eletto, il professor Pier Luigi Ballini, esponente della Dc fiorentina nella Prima Repubblica. Ora montiano per "spirito di servizio". Stesso spirito che anima Stefano Marmugi, ex presidente Pd del quartiere del centro storico di Firenze: finito nella ventinovesima casella. Ottimisti, invece, Marco Carraresi (Udc) e Angelo Pollina (Fli), entrambi al terzo posto nelle loro liste, ma decisi alla "sfida impossibile".

E il Pd? Nasconde le ferite delle primarie dietro un festoso ritratto di famiglia: il sindaco Matteo Renzi e il governatore, Enrico Rossi, stretti alle capolista, Maria Chiara Carrozza e Valeria Fedeli. E allora? Pronti: via. Ben 18, in Toscana, le liste per il Senato. E 21 per la Camera: dove non manca un "Movimento per il Bunga Bunga".
 

di Sandro Bennucci