Gorgonzola, 8 ottobre 2017 - Una prova da dimenticare in fretta. Ci voleva la Pistoiese più brutta di quest’inizio di stagione per risollevare le sorti della Giana Erminio, in crisi di risultati, specie tra le mura amiche: due gare due k.o. con Cuneo e Arezzo. Gli arancioni, alle prese con qualche defezione di troppo (basti pensare al solo Hamlili, che pesa moltissimo nel centrocampo di Indiani), non sono mai entrati in partita: timidi e titubanti in avvio, contro avversari decisamente più in palla, parevano aver incominciato a controllarli attorno alla metà della prima frazione di gioco. Ma tutto è durato poco, troppo poco per essere vero.

Il principio è tutto di marca lombarda, come abbiamo anticipato. Nei primi 20 minuti, peraltro giocati su ritmi discreti, è la Giana Erminio a farsi pericolosa: tante le incertezze difensive degli arancioni, non favoriti dalla parte di campo toccata loro (giocavano controsole). Al 6’ ci prova Iovine, sulla sinistra dai 25 metri: la palla scivola di poco a lato, sulla sinistra della porta difesa da Zaccagno. Pochi secondi più tardi è l’estremo difensore ospite che non trattiene un pallone, rischiando la frittata: lo salvano i compagni di reparto. Al 10’ pallone perso superficialmente da Regoli sulla trequarti della Giana, Iovine pesca prontamente Chiarello nei sedici metri e il calciatore lamenta un fallo da rigore (ma l’arbitro, deciso, fa proseguire). Due minuti più tardi bella trama Perico – Perna e Marotta, con quest’ultimo che si incarica della conclusione.

Rallenta la propria offensiva la Giana, esce dal guscio la Pistoiese. Al 21’ il primo squillo degli uomini allenati da Paolo Indiani: è Regoli a calciare da fuori area pur senza troppa convinzione. Sessanta secondi dopo, da metà campo Regoli si riscatta verticalizzando bene per Ferrari che, a tu per tu con Sanchez, non riesce a concludere verso la rete. Al 26’ l’occasionissima ospite: sulla trequarti Ferrari apre sulla destra, ove Mulas arriva di slancio al cross: colpo di testa dell’attaccante di proprietà del Genoa con palla di poco alta sulla traversa.

La fase centrale della prima frazione si gioca su ritmi meno sostenuti: le due squadre paiono accontentarsi del pari. Sensazione errata. Il finale di primo tempo smentisce tutto. La Giana, con la complicità della retroguardia pistoiese, dapprima sblocca e poi arrotonda il punteggio. Al 40’ azione corale davvero bella dei padroni di casa: assist dell’ex atalantino Pinardi dalla fascia sinistra per Perna che, liberissimo, controlla di petto e calcia in caduta con un mancino maligno, col pallone che si insacca sulla sinistra della porta di Zaccagno. Al 43’ bel pallone a giro di Pinardi dalla sinistra. Al 45’ il raddoppio di Iovine. Pasticcio di Regoli, che regala un pallone agli avversari (mai passare il pallone in orizzontale nei pressi dell’area), lancio repentino di Pinardi per bomber Bruno che cicca la palla. A questo punto Nossa interviene, mettendo fuori tempo Zaccagno. Tentativo disperato di recupero del portiere, che non trattiene e Iovine mette, facile facile, nel sacco. Il direttore di gara, che aveva ammonito soltanto Mulas, è costretto a cacciare dal campo il dirigente accompagnatore toscano, Juri Pucciarelli, reo, verosimilmente, di aver protestato (per un fallo dell’attaccante sul portiere? Non è dato sapere).

Nell’intervallo incominciano a scaldarsi Zullo e Vrioni, ma la ripresa dura soltanto sei minuti: fallo di Mulas su Chiarello lanciato a rete ed espulsione del difensore arancione per doppio cartellino giallo. Restare in 10, sotto di due reti e con poche idee in testa, significa incontro terminato anzitempo. Da questo momento è un monologo della squadra guidata da Albè, tra gli applausi scroscianti dei propri sostenitori. Si ha la sensazione che arriverà anche il terzo gol lombardo e stavolta è giusta. Inizia Pinardi su calcio di punizione al 7’ a far lavorare Zaccagno, che devia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, Perna colpisce di testa a botta sicura, ma il portiere arancione riscatta un primo tempo così così. Al 12’ è Chiarello a sfiorare la rete, al 17’ Foglio, ma Zaccagno si supera. Tira e ritira, giunge puntuale la terza segnatura: al 25’ Chiarello semina i rivali sull’out di destra che neppure Cristiano Ronaldo, arriva al traversone che Bruno prova a trasformare in rete con un tentativo di tacco, andato fallito. Dietro di lui, però, c’è Perna, che realizza una doppietta. Difesa pistoiese a presepe: tutti immobili a osservare quanto corre la Giana Erminio.

Chiude Bruno, direttamente su calcio piazzato, al 41’, ma la Pistoiese non è più sul rettangolo verde da tempo, sebbene Indiani abbia tentato di rivoltarla come un calzino, togliendo ben 5 elementi (pure Ferrari, l’unico a fare qualcosina). La speranza è che si tratti solo di una giornata storta, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Seriamente. La Giana Erminio, infatti, non è il Livorno.

Giana Erminio – Pistoiese 3-0

GIANA ERMINIO (4-4-1-1): Sanchez 6; Perico 6, Bonalumi 6, Montesano 6, Foglio 6.5 (36’ st Rocchi sv.); Chiarello 6.5 (36’ st Capano sv.), Pinardi 7 (28’ st Greselin 6), Marotta 6, Iovine 7 (28’ st Pinto 6); Perna 7.5 (28’ st Bardelloni 6); Bruno 6. A disp.: Taliento, Concina, Sala, Seck, Sosio, Degeri, Caldirola. All.: Albè 7
PISTOIESE (3-5-1-1): Zaccagno 6; Priola 5.5, Nossa 5, Quaranta 5.5; Mulas 5.5, Luperini 5, Tartaglione 5 (26’ st Eleuteri 5.5), Minardi 5.5 (26’ st Rossini 5.5), Regoli 5 (38’ st Zullo sv.); Surraco 5.5 (13’ st Vrioni 5.5); Ferrari 6 (13’ st Zappa 5.5). A disp: Biagini, Boggian, Dosio, Sadotti. All.: Indiani 5.5
Arbitro: De Remigis di Teramo 6.5
Marcatori: 40’ pt Perna, 45’ pt Iovine; 25’ st Perna
Note: pomeriggio sereno, temperatura 24°. Spettatori circa 600 per oltre 4mila euro d’incasso. Espulsi: 46’ pt il dirigente accompagnatore della Pistoiese Pucciarelli per proteste; 6’ st Mulas (Pistoiese) per doppia ammonizione. Ammoniti: Iovine e Rocchi (Giana Erminio), Luperini (Pistoiese). Angoli 4-3 per la Giana Erminio. Recuperi 1’ pt + 3’ st.