Pistoia, 9 febbraio 2018 - “Mi hanno fatto piacere le voci di mercato perché significa che ho fatto bene in questa stagione però come sempre pensavo giorno per giorno a lavorare con la Pistoiese”. “El loco” Franco Ferrari è stato l’uomo mercato di questo mercato di gennaio. Il suo nome è stato accostato a diverse squadre, ma alla fine ha scelto di rimanere alla Pistoiese. Voci di mercato che da una parte fanno piacere, dall’altra possono anche disturbare.  Ferrari è deciso, non ha dubbi, non ne ha mai avuti a dire il vero, ha sempre voluto la Pistoiese. E dire che le offerte erano anche allettanti di quelle a cui si rinuncia difficilmente, ma non è stato così per l’attaccante arancione.

“Un calciatore sa che d'estate e a metà stagione possono succedere queste cose quando il calciomercato è aperto – prosegue Ferrari- Ripeto, fa piacere sapere di essere nel mirino di altre squadre però l'importante è far bene per il club in cui si lavora anche accettando l'affetto che mi hanno dimostrato qui a Pistoia in tutti questi mesi. Sono felice di essere rimasto qui”. In poche parole tante parole si sono spese in questo periodo, alcune hanno anche destato un po’ di preoccupazione tra i tifosi anche se la società si è sempre prodigate nel tranquillizzare l’ambiente ribadendo con forza che i pezzi pregiati non sarebbero partiti e che l’idea era di rinforzare la squadra non certo di indebolirla. Diciamo che la fine del mercato ha fatto tirare un sospiro di sollievo e Ferrari ha chiuso tutti i discorsi nel modo migliore: con il gol. Contro il Livorno “El loco” ha segnato e soprattutto ha giocato una grande partita.

“Non ha chiuso alcun discorso perché io ho sempre pensato a giocare e a far bene anche quando le voci erano altre o volevano dimostrare il contrario”. Dopo una prima parte di stagione incredibile qual è l’obiettivo di Franco Ferrari? “Il mio obiettivo è fare ancora meglio del girone di andata e in generale il meglio possibile sia per me che per la Pistoiese”. Fare meglio vuol dire anche sfatare il tabù trasferta perché per fare il famoso salto di qualità c’è bisogno di iniziare a vincere anche fuori casa. “Non è un tabù, scendiamo in campo sempre con la stessa mentalità, sia in casa che in trasferta, purtroppo non abbiamo raccolto quanto meritavamo ma i risultati arriveranno”.