Pistoia, 9 gennaio 2018 - La sconfitta in sé per sé non preoccupa più di tanto, per battere Milano ci sarebbe voluta un’impresa sportiva, ma è la salute della squadra che invece fa tremare. E’ vero che Pistoia ha avuto mille traversie e che il roster finale è stato assemblato solo da poco, ma è altrettanto vero che ci sono aspetti che c’entrano poco o nulla con il feeling e l’amalgama del gruppo. Parliamo di grinta, rabbia agonistica, determinazione e mani buone. Queste cose non si comprano al supermercato né tantomeno si allenano, un giocatore o ce le ha oppure no.

E dire che Pistoia approccia bene la partita tanto che i primi minuti lasciano ben sperare, ma l’equilibrio dura poco, circa 5 minuti poi Milano piazza un break di 9-0 che la porta sul più 10 (13-23). La The Flexx inizia a palesare le prime difficoltà soprattutto quando Vincenzo Esposito è costretto ad attingere dalla panchina per far tirare il fiato a qualcuno. Milano ne approfitta e grazie alle mani educate di Bertans e Micov chiude avanti di 7 punti il primo quarto (19-26).

L’inizio del secondo periodo è da incubo per Pistoia che prende in un amen un parziale di 2-7 che va andare Milano di nuovo a più 10 (23-33). Sembra l’inizio della fine e invece ecco che esce fuori l’orgoglio biancorosso quello che ha sempre contraddistinto le squadre di Pistoia. La difesa finalmente morde a dovere e per l’Armani entrare in area diventa un problema. Difesa aggressiva che si traduce, come da manuale del basket, in un ottimo attacco. I biancorossi piazzano un contro break di 9-2 e tornano di nuovo a contatto (32-35) alla fine del quarto. Il terzo periodo inizia nel segno di Tyrus McGee show. La guardia della The Flexx entra in trance agonistica e infila un 4/4 da tre punti che tiene in partita Pistoia e fa stropicciare gli occhi al pubblico.

Il problema arriva ancora una volta quando Pistoia deve chiedere aiuto agli uomini della panchina: qualcuno non solo non risponde presente, ma si qualifica come assente ingiustificato. Il risultato è che lo sforzo fatto per stare a contatto viene vanificato e Milano chiude agevolmente il quarto a più 10 (46-56). Il finale è una scena surreale: uno alza gli occhi, guarda il tabellone e vede che Milano non è neppure a 60 punti. Poi basta spostare lo sguardo per rendersi conto che Pistoia non è arrivata nemmeno a 50.

Pistoia 63

Milano 79

THE FLEXX PISTOIA: Della Rosa, McGee 16, Laquintana n.e Mian, Gaspardo 6, Bond 8, Magro, Diawara 3, Moore 17, Ivanov 13, Barbon, Onuoha n.e. All. Esposito.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Goudelock 11, Micov 10, Vecerina, Pascolo 4, Cinciarini 5, Tarczewski 5, Kuzminskas 9, Cusin 8, Abass n.e. Theodore 8, Bertans 16, Jerrells 3. All. Pianigiani.

Parziali: 19-26; 32-35; 46-56.

Arbitri: Lanzarini, Vicino, Morelli.

Note: tiri da due Pistoia 10/37, Milano 20/48. Tiri da tre Pistoia 10/27, Milano 9/24. Tiri liberi Pistoia 13/15, Milano 12/19. Usciti per cinque falli: Gaspardo (Pistoia), Tarczewski, Cusin (Milano).