Pistoia, 17 maggio 2017 -  Intervento di Francesca Barontini nella giornata contro l'omofobia. La candidata a sindaco ha illustrato presso la sede del proprio comitato i punti programmatici di "SIPUO'".

 “Ogni discriminazione deve essere combattuta, ampliando il principio costituzionale ineludibile dell'uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali, ad una uguaglianza nella quotidianeità e nella vita sociale. Non è infatti sufficiente che siano puniti gravemente reati che hanno come vittime omosessuali e transessuali a causa della loro condizione, ma è indispensabile che nelle scuole, nelle parrocchie, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni sportive, nelle associazioni culturali, in strada, al ristorante, al parco pubblico nessuno si ponga neppure il dubbio che la persona che ha accanto sia diversa e per questo debba essere emarginata, ostracizzata, derisa. La stampa riporta che il servizio telefonico Gay Help line in 11 anni dalla nascita ha ricevuto circa 220mila richieste aiuto da tutta Italia. 

“Dietro a questi numeri ci sono migliaia di storie: dai minori cacciati dalle loro stesse famiglie a professionisti che incontrano ancora oggi discriminazioni nei luoghi di lavoro”, fatto che mi conferma che purtroppo la nostra società è ancora troppo lontana da quella auspicata eguaglianza quotidiana a cui mi riferisco. Personalmente sono sempre stata e sempre sarò in prima linea a difendere questi principi, ma quest'anno affronto la giornata contro l'omofobia in una veste nuova, quella di candidata a Sindaco e quindi credo sia doveroso indicare le linee di intervento che abbiamo indicato nel nostro programma in quanto l'ente locale ha il doveroso ruolo di porre in essere politiche di educazione e di sostegno, deve cioè intervenire sia prevenendo con progetti nelle scuole dell'infanzia sia individuando modalità di aiuto quando purtroppo si verificano situazioni di disagio o di emarginazione.

Diversi sono i punti programmatici che abbiamo inserito: • istituzione di un centro di ascolto gratuito dedicato ai giovani di fascia 11-16 per il disagio esistenziale, aperto anche ai genitori; • formazione di personale comunale operante nei luoghi frequentati dai giovani, ad esempio biblioteca o centri di aggregazione, per individuare casi di disagio; • creazione di progetti ed occasioni di interazione e sensibilizzazione culturali e sociali della popolazione residente per rimuovere “barriere mentali” causa di emarginazione e stigmatizzazione sociali; • rilancio di programmi educativi alla coscienza civica pensati e costruiti per ogni ordine di scuola, con una particolare attenzione alla scuola dell'infanzia. Il Comune di Pistoia non può e non deve essere indifferente ad ogni forma di discriminazione e si deve adoperare concretamente per respingere ogni forma di intolleranza e promuovere la cultura del dialogo e del rispetto. Una proposta concreta, poco costosa e di impatto: inserire nei cartelli segnaletici posti all'ingresso della città la bandiera arcobaleno.”