Pistoia, 14 ottobre 2017 - Il Partito Democratico celebra i 10 anni dalla sua fondazione con un incontro pubblico per fare il punto della situazione in vista del «caldissimo» 2018, dopo un 2017 tutt'altro che facile. Il prossimo anno, infatti, ci sarà la doppia sfida nazionale-locale, ovvero le elezioni politiche e amministrative in alcuni comuni della provincia, Pescia in primis.

Alla vigilia della fase congressuale, per il Pd si confermano tempi molto delicati come ricorda lo stesso segretario provinciale Riccardo Trallori. «E' un momento importante per il nostro partito – annuncia –, dopo i risultati non lusinghieri delle ultime amministrative dove abbiamo perso Pistoia, Serravalle e Abetone-Cutigliano». Nel capoluogo la batosta ricevuta dalla vittoria del centro-destra è stata forte, ma Trallori non si nasconde: «C'è tantissimo da fare a Pistoia – assicura –. Il centro-destra su molti aspetti brancola nel buio. Lo testimonia l'assessore Capecchi che, dopo circa tre mesi di carica, ancora critica tramite la stampa il lavoro fatto dalla precedente amministrazione: questo è giustificabile nelle primissime settimane di mandato, non oltre. Per ora i toni sono tra maggioranza e opposizione non sono stati esasperati, ma il primo anno di mandato è quasi sempre una 'luna di miele' tra i due schieramenti, più avanti arriverà il confronto più duro. Lì non dovremo farci trovare impreparati: serve puntare all'area ex Breda rimasta incompiuta, allo sviluppo di Pistoia sud, alla questione degli impianti sportivi e fare in modo che l'anno da 'Capitale della cultura' sia un punto di partenza, non di conclusione. Il nostro obiettivo finale – conclude – è riconquistare politicamente Pistoia».

Il Pd pistoiese si avvia alla fase congressuale senza stravolgimenti nella guida del partito. Riccardo Trallori rimarrà alla segreteria provinciale, mentre Maurizio Bozzaotre è risultato il candidato unico alla segreteria comunale della città. «Ho avuto la voglia di mollare perchè sentivo la responsabilità della sconfitta elettorale – ammette Trallori – ma non credo sarebbe servito al partito, che all'unanimità ha respinto questa ipotesi. E' stato così scelto di non buttare via un percorso politico iniziato nel 2013. Adesso, con le sfide che ci si prospettano, la responsabilità politica per noi che siamo rimasti è tripla. Sappiamo che non sarà facile». L'assetto politico a livello regionale vede i due consiglieri Massimo Baldi e Marco Niccolai, mentre in Parlamento troviamo gli onorevoli Edoardo Fanucci e Caterina Bini. Proprio loro hanno commentato il tanto discusso «Rosatellum», la legge elettorale che attenda il via libera del Senato.

«Con questo sistema – commenta Bini – ci sarà una sfida sulla credibilità delle persone legate al territorio, che saranno comunque legate ad una piattaforma politica nazionale. Ogni legge elettorale è una sintesi e questo Rosatelum mi sembra buono». L'onorevole Fanucci puntualizza: «Il rischio di avere nei collegi pistoiesi qualcuno 'calato dall'alto'? Forse. Dovremo però essere bravi ad evitare che ciò accada. Le regole di questa legge elettorale le abbiamo scritte insieme a Forza Italia e Lega poiché tutte le altre forze politiche si sono alzate e hanno disertato la discussione. Di sicuro questo Rosatellum è un passo avanti rispetto al Consultellum».

Infine, è da notare un dato paradossale relativo ai tesserati del Pd in questo 2017 tutt'altro che brillante. A Pistoia, nell'anno della storica sconfitta contro il centrodestra, il partito registra ben 1300 iscritti, secondo miglior risultato di sempre, pochi meno rispetto al 2013 (1425 iscritti), mentre a livello provinciale nel 2017 sono stati 4367, secondo risultato migliore di sempre dietro al già citato 2013, quando furono complessivamente 5010.

Francesco Storai