Pistoia, 18 settembre 2014 - A PREMIERE Vision, la rassegna del tessile più importante al mondo, che si è svolta a Parigi, ci s’imbatte in tre lanifici che hanno, hanno avuto o avranno presto sede ad Agliana, enclave pistoiese assieme a Montale del distretto tessile di Prato. Chi ad Agliana ha radici ben piantate è il lanificio Paultex con sede a San Michele. Al dimagrimento di personale attuato di recente (da 90 a 65 unità) ha corrisposto la variazione nell’organizzazione del personale.

«NEGLI ultimi anni abbiamo ridotto da 90 a 65 gli addetti mantenendo il ciclo completo interno salvo tintoria e carbonizzo. Ma oltre alla quantità abbiamo cambiato la qualità del personale. Assieme alla riconversione del prodotto, passato a una fascia più alta abbiamo riconvertito anche le nostre teste. Corsi di formazione e ricambio con giovani in azienda. E manager per la guida di ogni settore», spiega il titolare Alessio Fantacci affiancato nello stand dal tecnico Nicola Baroni.
La Paultex cerca appunto due tecnici, uno come responsabile della rifinizione, uno per la gestione della produzione. I colloqui sono già stati avviati, ma la scelta non è ancora fatta - spiega Fantacci. Eventuali candidati possono ancora farsi avanti.

UN POSTO di lavoro lo offre anche un’azienda che da Agliana se n’è andata cinque anni fa. Si tratta del Lanificio di Carmignano, nato dalle ceneri del lanificio Tempesti che dal dopoguerra ha fatto la storia di Agliana. Filippo Tempesti, 34 anni, terza generazione di famiglia (il nonno Lorenzo è morto di recente quasi centenario) spiega che l’azienda che ha avviato con sede a Seano, sta cercando un addetto commerciale «per il back office, perché i rapporti con i clienti preferisco tenerli io in prima persona». Anche Tempesti nel passaggio fra l’azienda originaria all’attuale ha cambiato organico: «abbiamo undici addetti: pochi, giusti e grintosi». Grintosi come lui, che accetta di farsi fotografare purché assieme al suo agente Usa Douglas Bondy. «Anche questo — dice — serve a fare squadra».

AD AGLIANA prenderà sede a breve la Toscolaniera 1974 Flow, sorta dalle ceneri dell’omonima azienda montemurlese che entró in regime di concordato nel 2012 senza riuscire a risollevarsi. La tessitura Vignali di Strada in Casentino ne rilevó il ramo d’azienda a titolo di affitto trasformandolo in acquisto definitivo dal primo gennaio scorso. Gianni Vignali, che dirige l’azienda annuncia la nuova linea di prodotti con target più elevato e l’imminente cambiamento di sede: dal Macrolotto 2 di Prato a via La Pira ad Agliana nel complesso che fu di Focus nell’ex stabilimento Vichi.