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Ansaldo Breda sbarca in Cina

Accordo con Sic per le metropolitane

Nasce joint venture al 50% con l'importante società asiatica

La Ansaldo Breda a Pistoia (Foto di Quartieri)
La Ansaldo Breda a Pistoia (Foto di Quartieri)

Pistoia, 22 marzo 2013 - Ieri AnsaldoBreda e Sic (Chonqing Chuany Automation Co. Limited) hanno costituito, a Chongqing, in Cina, una joint venture per realizzare una grande partnership ferroviaria che opererà sul mercato. Obiettivo dell’accordo la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione del sistema elettrico di trazione, dei servizi ausiliari e del sistema Tcms (train monitoring control system) per metropolitane di tipo B (ovvero a 6 casse tradizionali con guida con conducente). La formalizzazione dell’intesa è avvenuta a Chonqing nel corso di una cerimonia alla quale ha preso parte, fra gli altri, anche l’ambasciatore italiano a Pechino Angelo Bradanini. La firma è stata apposta da Maurizio Manfellotto, amministratore delegato, e da Xiang Xiaobo, general manager di Silian, la società corporate di Sic. La joint venture ha un capitale sociale di 6,3 milioni di euro e vede la compartecipazione al 50% di AnsaldoBreda e Sic. Il top managment è stato così definito. All’azienda italiana vanno il general manager, il deputy financial officer e il chief technical officer mentre a Sic il chief financial officer, il chief operation officer e il chief marketing officer.

Il mercato dell’Oriente, e quello cinese in particolare — ha dichiarato Manfellotto — rappresenta un potenziale bacino molto vasto per il nostro gruppo. L’accordo odierno, dopo quello dell’autunno scorso con la Cnr per i tram Sirio, sta a significare due cose: la prima, che l’affidabilità della nostra tecnologia è ai massimi livelli. La seconda, che l’esperienza e i sistemi progettuali di AnsaldoBreda vengono considerati tra i migliori del mondo». La realizzazione dei prodotti da parte della joint venture avverrà sulla base della tecnologia fornita in licenza dalla società italiana. La collaborazione prevede il riconoscimento, da parte della joint venture ad AnsaldoBreda, di una royalty pari a 660mila euro e royalties di produzione pari al 2% del prezzo di vendita dei prodotti venduti. Inoltre la joint venture ha l’obbligo di acquistare da AnsaldoBreda i moduli per la trazione e per i servizi ausiliari, le schede elettroniche a microprocessore, il caricabatteria di veicolo.

Le città siano europee o cinesi — ha sottolineato Manfellotto — hanno bisogno oggi più che mai di forti cooperazioni che sappiano coniugare il concetto di sostenibilità con quello di progresso. Cina e Italia, Italia e Cina, dimostrano che tutto ciò è possibile. Anzi, è fattibile, concreto, realizzabile». Da sottolineare che la tecnologia trasferita da AnsaldoBreda rimarrà di proprietà della medesima, così come per ogni futuro sviluppo della stessa realizzato da AnsaldoBreda e trasferito alla joint venture. L’accordo apre a prospettive economiche di elevata portata. Basti pensare che, nella sola città di Chonqing, è già prevista la costruzione di 10 nuove linee metropolitane per una lunghezza di circa mille chilometri.
 

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