All'AnsaldoBreda scattano le prove di disgelo

Manfellotto incontra i sindacati

Prima riunione in città con il nuovo ad. Il 14 nuovo vertice a Roma

CHE NE PENSI?

L'inizio del presidio permanente davanti allo stabilimento AnsaldoBreda (Fotocastellani)

Pistoia, 7 settembre 2011 - La protesta dei lavoratori contro il governo, trova a Pistoia anche motivi di carattere più locale, a cominciare dalla vicenda di AnsadoBreda, per la quale da tempo si parla di una possibile vendita da parte di Finmeccanica. Ieri mattina, intanto, il nuovo amministratore delegato dell’azienda Maurizio Manfellotto, che dal primo settembre ha preso il posto di Bianconi, si è incontrato con i sindacati che da tempo chiedono interventi più incisivi per un rilancio dell’azienda. Manfellotto ha anche telefonato al sindaco Berti, esprimendo la volontà di incontrare le istituzioni nei prossimi giorni.

 

Ieri, in ogni caso, il colloquio ha avuto solo un carattere interlocutorio. I temi che più stanno a cuore ai lavoratori, come l’ipotesi della vendita, non sono stati affrontati, e la loro discussione è stata rinviata al 14 di settembre allorchè si riunirà a Roma il coordinamento dei sindacarti e delle Rsu del gruppo, per un confronto a carattere nazionale con i vertici dell’azienda. I sindacati nel corso della riunione con Manfellotto hanno di nuovo espresso le loro perplessità su alcune soluzioni di cui si sta parlando da settimane, come la possibile cessione a privati dello stabilimento di Pistoia, che rischierebbe di diventare un luogo di assemblaggio e non più il centro della progettazione come è stato fino ad oggi.

 

I rappresentanti dei dipendenti hanno fatto presente che, sulla base dell’accordo sottoscritto nel marzo dello scorso anno, i lavoratori fino ad oggi hanno rispettato quello che era stato concordato, con numerosi mesi di cassa integrazione e riduzione del personale. Ma altrettanto non avrebbe fatto l’azienda, in quanto per il momento non è stata realizzata la campagna di investimenti che era stata stabilita, non sono state fatte le assunzioni previste, non è stato neppure predisposto l’albo dei fornitori, ritenuto invece essenziale per rilanciare l’azienda, facendo un salto di qualità nell’attività produttiva.

 

Insomma l’incontro con l’amministratore delegato - anche se è stata apprezzata la disponibilità del dirigente - non fugato i timori che incombono sull’azienda.

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