Pistoia, 4 febbraio 2018 - Ha chiesto di essere ammesso a scuola, ma con l’esonero dell’obbligo di vaccinazione. Motivo: il fratellino maggiore, che era stato vaccinato a suo tempo, è andato incontro a diversi problemi, che sarebbero, a detta della famiglia, legati appunto all’assunzione del vaccino stesso. Questa la ragione per la quale una famiglia pistoiese avrebbe richiesto alla Asl di poter esonerare il figlioletto più piccolo, per porlo al riparo da una reazione (forse allergica) simile a quella della quale è rimasto vittima il bimbo più grande.

Il caso investirà una delle scuole dell’infanzia pistoiesi a partire dal prossimo anno, ed è ancora da capire come il dirigente scolastico dell’istituto deciderà di muoversi, di concerto con l’Asl. Intanto, le scuole pistoiesi sono impegnate, proprio in questi giorni, a chiudere le pratiche per le preiscrizioni e, in contemporanea, ad avviare le verifiche di metà anno per tutti quei bambini che a settembre non avevano concluso il percorso vaccinale. Entro il 10 marzo bisogna, infatti, presentare a scuola la certificazione che attesta l’avvenuta immunizzazione. La legge prevede lo stop alla frequenza per la scuola dell’infanzia (asili nido e materne) e in quella dell’obbligo, fino a 16 anni, il proseguimento della frequenza con multa ai genitori.

«A partire da mercoledì prossimo – spiega Stella Niccolai, preside del comprensivo di Vignole – inizieremo a contattare le famiglie per ricordare la scadenza delle certificazioni. A settembre scorso, nel nostro istituito, erano una quindicina i bambini i cui genitori hanno presentato un’autocertificazione, impegnandosi a prenotare con l’Asl le sedute vaccinali. E’ presumibile che non tutte le famiglie siano riuscite, però, ad ultimare il percorso (sono 11 in tutto i vaccini, ndr)».

E allora come ci si muoverà? «Le linee guida inviate dalla Regione – commenta la vice preside del comprensivo Cino da Pistoia, Nada Macerola – ci indicano di far completare l’anno a tutti i bambini iscritti. Nel nostro istituto comprensivo, su 120 bambini, circa una decina aveva da completare le vaccinazioni».

E, a sorpresa, si scopre che quelli in regola sono i bimbi stranieri, specie i cinesi. «Nel nostro istituto di Quarrata – spiega la preside Niccolai – sono diversi i piccoli nati in Cina e tutti, dai controlli fatti, risultano vaccinati. Le famiglie straniere ritengono le vaccinazioni molto importanti e, che ci risulti, nessuna di loro ha mai espresso contrarietà in proposito». Come chiariscono i dirigenti, dunque, il vero banco di prova scatterà tra un mese, quando saranno completate le verifiche sulle autocertificazioni presentate a settembre. E le decisioni dovranno essere prese in base all’anagrafe vaccinale dell’Asl.