Pistoia, 16 marzo 2017 - Quando le liti fra vicini procurano una denuncia per tentato incendio. E’ successo in montagna, comune di San Marcello. Protagonisti un quarantenne e un uomo più vecchio di quasi trent’anni, proprietario del veicolo. Secondo quanto ricorstruito dai militari della stazione a conclusione di una rapida indagine, il più giovane avrebbe tentato di bruciare un Fiat Doblò del rivale usando... la diavolina che solitamente viene utilizzata per accendere i camini di casa. Voleva fare un falò, insomma, ma solo per danneggiare il nemico.

In particolare i carabinieri hanno denunciato un pregiudicato 40enne di San Marcello, sottoposto al regime di sorveglianza speciale e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto appunto responsabile del tentativo di incendio di un Fiat Doblò di proprietà di un pensionato 66enne, avvenuto nella notte del 3 marzo scorso in via Roma.

Quella notte il principio d’incendio che aveva danneggiato uno dei pneumatici del mezzo era stato domato da un equipaggio del Norm e i vigili del fuoco, intervenuti successivamente, avevano accertato la natura dolosa dell’evento. In particolare erano stati recuperati e repertati i residui di un innesco sul pneumatico incendiato, probabilmente realizzato con la “diavolina”.

Come detto, secondo i carabinieri le motivazioni del gesto sono da attribuirsi a vecchi rancori fra i due vicini, amplificato dallo stato di ebbrezza nel quale il denunciato, che ha violato anche l’obbligo della permanenza notturna nel domicilio, viene spesso sorpreso. Non solo, l’uomo avrebbe poi concluso il “raid” vandalico notturno introducendosi nei locali della biblioteca comunale, dalla quale ha asportato la maniglia della porta d’ingresso dell’immobile che non è stata più reperita.