Pistoia, 12 ottobre 2017 - L'ufficio scolastico provinciale ha dato il nulla osta alla riorganizzazione degli istituti comprensivi pistoiesi, che vedrà così accorpate le scuole: medie Roncalli insieme alle Marconi-Frosini e, dall’altra parte, primaria Galilei insieme alle Cino da Pistoia che, come già anticipato, ingloberà anche le scuole dell’infanzia e primaria di Valdibrana.

 

Il parere positivo del Provveditorato è confermato anche dalla dirigente, la dottoressa Laura Scoppetta, che ha spiegato come: «La riorganizzazione così presentata dal Comune rientra nella normativa vigente per gli istituti comprensivi, con una media di circa 1.200 alunni, ragione per cui non abbiamo ravvisato motivi ostativi al piano». Che cosa accadrà, in concreto, alle scuole coinvolte nel cambiamento? Docenti e collaboratori scolastici della ormai ex Roncalli-Galilei hanno espresso preoccupazione sul loro futuro.

 

In realtà, se i numeri degli iscritti fossero confermati, non dovrebbero esserci grandi cambiamenti. Ovviamente, in base alla autonomia, ogni dirigente potrà destinare i docenti a ricoprire il loro incarico nei plessi in cui si articolano i neonati comprensivi. Ma il vero ago della bilancia sarà il numero dei nuovi iscritti, che ci si augura non subisca ulteriore calo. Qualora ciò accadesse, anche la distribuzione del personale (in quel caso in eccedenza) potrebbero subire delle variazioni. I neonati comprensivi avranno una media di 1.200 iscritti. Il V comprensivo (in cui rientreranno le Roncalli con le Marconi Frosini) avrà 1.345 iscritti, il VI comprensivo (Galilei e Cino), 1.539. Ancora da decidere il futuro della scuola di Pavana.

 

Anche per questo motivo, permane (da parte delle istituzioni, in primis il Comune), l’appello a non generare allarmismi tra le famiglie degli allievi. «L’amministrazione – spiega l’assessopre Frosini – si è sempre mossa con estrema correttezza. Abbiamo incontrato tutti i dirigenti scolastici alla presenza del sindaco e dei dirigenti comunali competenti in materia. Abbiamo presentato le nostre valutazioni e la nuova articolazione degli istituti comprensivi, che è stata approvata a larga maggioranza».