Montale (Pistoia), 10 ottobre 2017 - I RESIDENTI di Ponte Bocci, un’enclave dimenticata da tutti incastrata tra i comuni di Montale e Montemurlo, lamentano di essere in «una terra di nessuno», assediati dal traffico della via provinciale pratese e dalla sporcizia e dal degrado del complesso abbandonato dell’ex Poltronova. «Qui non si vede mai nessuno – dice Floriana Turco – solo topi e spazzatura, l’ultima manutenzione alla strada l’hanno fatta vent’anni fa quando ci passò il giro d’Italia». Non ci sono marciapiedi e neanche una vera banchina lungo la stretta carreggiata dove sfrecciano a velocità sostenuta auto, furgoni e tanti mezzi pesanti. Le raccolte di firme per chiedere dossi e rallentatori sono cadute nel vuoto. «In Comune ci rimandano alla Provincia – dice Floriana Turco – e viceversa, qui vigili con l’autovelox non si sono mai visti». Il risultato è che non si può fare un passo fuori dal cancello di casa senza rischiare di essere investiti. Vincenzo Zullo, che cammina con il suo bastone per raggiungere la propria abitazione, è sfiorato dai camion in transito.

«E’ UN STRADA pericolosissima – dice Zullo – per tutti, sia gli anziani che i bambini». Un residente racconta di aver provveduto personalmente a riparare una buca davanti all’ingresso di casa. Le strisce, scomparse da tempo, non sono state mai più rifatte ed attraversare la strada è un’avventura. I muretti delle case sono tutti sbreccati dai veicoli che ogni tanto li urtano. «Il problema prioritario è la sicurezza di questa strada – dice una residente – qui c’è un pericolo costante». E accanto alle abitazioni c’è il degrado del grande complesso dell’ex Poltronova che cade a pezzi e le cui coperture in eternit fortemente deteriorate preoccupano non poco il vicinato. Come se non bastasse c’è un problema di auto danneggiate e di furti frequenti nelle case, tanto che molti hanno installato le telecamere. «Chiediamo un incontro con il sindaco – dicono i residenti – ma qui da noi, lungo questa strada».

Giacomo Bini