Pistoia, 6 gennaio 2018 - Una scultura dell’artista pistoiese Mauro Vaccai, intitolata «Uomo spazzatura», è approdata a Napoli dove sarà esposta come simbolo della tragedia della Terra dei Fuochi. La scelta della scultura di Vaccai e il suo trasferimento a Napoli si deve a Vincenzo Staiano, un pizzaiolo napoletano noto per il suo impegno in favore dei poveri, tanto da essere denominato «Il pizzaiolo di Papa Francesco».

 

«Vincenzo è un grande uomo ammirevole per il suo impegno sociale – spiega Mauro Vaccai – la nostra amicizia è solida e quando ha notato l’immagine della mia scultura, ha subito voluto prenderla come simbolo per la Terra dei Fuochi». La scultura rappresenta un uomo imprigionato dai rifiuti da lui stesso prodotti, un essere che perde i suoi connotati spirituali per trasformarsi in materia.

 

«E’ un’immagine triste – commenta l’artista pistoiese – che denota un degrado profondo non soltanto materiale, quanto culturale e spirituale. In effetti oggi l’uomo sembra sempre più indifferente al prossimo e si abbandona spesso all’arrivismo, al potere del denaro, alle cose futili in cui crede di poter trovare la soluzione alle proprie angosce, ignorando gli immensi doni che la natura ci offre. Questo è il significato che racchiude l’opera che ho consegnato ai miei amici napoletani prima di Natale».

 

La collocazione precisa dell’opera nel capoluogo campano non è stata ancora definita ma si ipotizza che possa essere esposta nel quartiere di Scampia. L’ispirazione di Vaccai nasce spesso da una riflessione sulle questioni più acute dell’umanità contemporanea, come nel caso della scultura dedicata al dramma dei migranti che ha trovato collocazione nel porto di Lampedusa dopo aver ricevuto la benedizione a Roma di Papa Francesco.