Pistoia, 18 giugno 2017 - A quanto pare quest’anno San Jacopo dovrà accontentarsi di una festicciola in famiglia, una di quelle con i parenti stretti e pochi amici. Già perché a rischio non c’è soltanto la Giostra dell’Orso, ma anche la sfilata di apertura del Luglio pistoiese e la vestizione del santo patrono.

La situazione al momento è questa, domani, dopo l’ennesima riunione, sapremo con certezza se le manifestazioni jacopee vedranno o meno la partecipazione dei quattro rioni cittadini. Verrebbe da dire che c’era da aspettarselo dal momento che la storia è andata per le lunghe, troppo, per poter pensare di arrivare a una soluzione positiva.

Da dicembre a ora non si è riusciti a trovare un punto d’incontro tra Comune e rioni che, ad oggi, si trovano in mano una delibera di giunta che approva lo stanziamento del contributo, ma non ratificata dal funzionario. In poche parole, lettera morta. Al di là del contributo, ciò che più ha amareggiato i rioni è stato il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale durante tutto questo tempo.

«Mi domando se era necessario arrivare a questi punti – tuona il presidente del comitato cittadino, Ubaldo Gori –. Non capisco il motivo per cui sia stato fatto di tutto per osteggiare la Giostra, perché di questo si tratta. Prima un documento, presentato dal comitato cittadino che illustrava la revisione del regolamento, rimasto nel cassetto per due mesi, poi la questione della stipula della convenzione, dopo ancora la delibera che non arrivava e poi, una volta arrivata, la mancanza della ratifica. Arriviamo a oggi con tanti buoni propositi, ma di concreto non c’è nulla».

Arrivati a questi punti non si può certo essere speranzosi perché i tempi ormai non ci sono più, né per allestire una sfilata degna di questo nome, né per correre la Giostra come si deve anche perché la Fitetrec-Ante non solo non ha messo mano alle modifiche del regolamento come richiesto dai rioni, ma non può farlo perché queste devono poi essere ratificate dal consiglio comunale.

In poche parole non ci sono le condizioni per poter allestire un bello spettacolo e correre una Giostra nella massima sicurezza perché non va dimenticato che c’è bisogno di tempo per preparare cavalli e cavalieri e non a caso i rioni hanno sempre iniziato verso febbraio il lavoro di allenamento verso la Giostra. E’ inutile girarci tanto intorno: è stato combinato un pasticcio colossale soprattutto tenendo conto che questo è l’anno di Pistoia capitale della cultura.

Siamo sinceri, ci saremmo aspettati una celebrazione di San Jacopo come mai si era vista, una sfilata d’apertura da lasciare a bocca aperta, una vestizione del santo patrono da mille e una notte e una Giostra come non era mai stata fatta. E invece si arriverà con tutta probabilità a non avere niente di niente.

Domani dovrebbe essere il termine ultimo per avere la risposta definitiva a tutte le domande. «Sono otto mesi che discutiamo con il funzionario – afferma Gori – e a questo punto sinceramente non ho molta fiducia perché non riesco a vedere la fine di questa vicenda. L’unica cosa certa è che a oggi non siamo in grado di poter decidere su nulla per cui è difficile pensare a un luglio pistoiese dove ci saranno le manifestazioni in onore di san Jacopo. Ho sempre detto che i tempi ci potevano essere per poterle fare, ma a questo punto non è più così sicuro».