Pistoia, 16 febbraio 2017 - La piccola chiesa era gremita di parenti, conoscenti e colleghi per il funerale di Antonio De Witt Molendi, 55 anni, ex vigile del fuoco trovato morto dalla moglie, nella sua casa, lo scorso 5 febbraio. La cerimonia, officiata da don Patrizio, si è svolta ieri pomeriggio alle 14 nella chiesa della Misericordia in via del Can Bianco. Presente il fratello Pietro De Witt, evidentemente commosso, mentre la moglie non ha preso parte ai funerali, né in chiesa né al cimitero comunale, dove la salma è stata portata subito dopo.

Antonio De Witt Molendi

Proprio ieri Marinova Bogdani Vessellinova, 50 anni bulgara, tuttora indagata per omicidio preterintenzionale oltre che per maltrattamenti, ha fatto rientro nell’appartamento di via Ferrucci. Il pm titolare delle indagini Giuseppe Grieco ha infatti disposto il dissequestro dell’immobile, accogliendo la richiesta presentata dall’avvocato Benedetta Berardinelli, difensore della donna.

Marinova Bogdani Vessellinova con l'avvocato Benedetta Berardinelli

 

Un’omelia semplice e sentita quella del parroco don Patrizio, che ha ricordato come durante i momenti di smarrimento e dolore, è importante restare uniti e trovare conforto nella fede: «Di fronte alla perdita di Antonio siamo chiamati a testimoniare l’amore di Dio che è nascosto ma esiste dentro di noi, siamo chiamati a ritrovare la fede che ci permette di continuare il nostro cammino verso la vita». Sono stati i colleghi vigili del fuoco a voler portare la bara a spalla. E’ loro il ricordo commosso dell’amico e collega: «Ci mancherà molto – ha detto chi lo conosceva bene – era stimato». Athos Frosini, ex vigile del fuoco ed ex collega del padre Ferando De Witt, che è stato presidente dell’ordine dei Vigili del Fuoco Nazionale, ricorda: «Antonio era un bravo ragazzo nonostante una vita familiare non proprio facile, la perdita dei genitori e i problemi di salute. Nel poco tempo che ha prestato servizio so che ha svolto il suo dovere di vigile degnamente e con professionalità».

I vigili del fuoco in prima filaCommosso il ricordo del presidente pistoiese dell’Associazione nazionale vigili del fuoco, Luciano Burchietti, che ha letto la preghiera scritta per l'ultimo saluto ai colleghi: «Sono stato quello che gli altri non volevano essere, sono andato dove gli altri non volevano andare, ho portato a termine quello che gli altri non volevano finire, non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla. Ho visto il volto del terrore, ho sentito il freddo morso della paura, ho gioito, ho pianto, ho sofferto, ho sperato, ma più di tutto, ho vissuto quei momenti che gli altri dicono sia meglio dimenticare. Adesso che è giunta la mia ora, agli altri posso dire che sono orgoglioso per tutto quello che sono stato: un vigile del fuoco».