Pistoia, 24 giugno 2015 - I disabili della fondazione Maic si preparano alla grande festa di domani sera, quando, uno spettacolo di luci e musica, ufficializzerà la fine della prima parte dei lavori che vede sorgere nel quartiere San Biagio il centro «Fratelli Carrara», una delle strutture più imponenti della Toscana dedicate alla disabilità e alle terapie dedicate. Con occhi pieni di commozione, ieri, Luigi Bardelli, presidente della fondazione e «ago della bilancia» dell’intera operazione, ha presentato alla stampa il frutto di ben sei anni di lavori realizzati grazie alla donazione della famiglia Carrara ( due milioni e mezzo di euro), al contributo della fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ( altri due milioni e mezzo di euro) e al supporto di 350 privati che hanno stanziato le somme più disparate per raggiungere gli 8 milioni e 400 mila euro necessari a finanziare l’intero progetto (la seconda parte dei lavori prevede la ristrutturazione dell’edificio che ospita attualmente la fondazione). Dopo lo stop del 2010, anno in cui il centro ha seriamente rischiato di non vedere la luce per le note vicende legate all’Aias, la città, quindi, si prepara a salutare quest’opera che occuperà, alla fine di tutto l’iter, più di seimila metri quadri di superficie. Uno sforzo faranoico partito da una semplice telefonata.

«Quando la provincia decise di vendere lo stabile dove attualmente svolgiamo le nostre attività è stato un momento difficile per me – racconta Luigi Bardelli – Poi la telefonata dell’amico Ivano Paci che mi chiese come poteva essermi utile per continuare a portare avanti le attività per i disabili. Contemporaneamente nacquero i contatti con la famiglia Carrara che, dall’altra parte, voleva realizzare qualcosa di tangibile in ricordo dei propri genitori ed eccoci qui ad inaugurare una cosa bella, convinti che la bellezza sia riabilitativa e che ci abbia senz’altro messo mano la Provvidenza». Il centro «Fratelli Carrara» si sviluppa su due piani. Progettata dagli architetti Alessandro Mannelli e Riccardo Lombardi e realizzata dalla Cmsa, la struttura nasce con due obiettivi, quello di essere aperta alla città grazie al giardino che sarà aperto ( con orari) anche alla cittadinanza e quello di garantire intimità e protezione agli ospiti dell’edificio. Nella parte centrale a farla da padrone è una grande vetrata che consente di avere nei locali sempre tanta luce. Ultimo, ma non per ultimo, è una sede bella e colorata proprio come i committenti avevano chiesto. Presenti davanti alla stampa anche Luca Gori, direttore del centro e don Diego Pancaldo che ha seguito molto da vicino le vicissitudini dell’intero progetto. Ma sono molti altri i nomi che sono stati ricordati, a partire dal compianto don Renato Gargini per anni presidente del Maic.

Emozionati e soddisfatti gli «sponsor del progetto». «Non si può che essere felici di essere arrivati al termine di quest’opera e di aver contribuito a realizzarla - ha commentato Ivano Paci della fondazione – Credo che la città di Pistoia debba essere grata per questo servizio». «Felicità e orgoglio vederla realizzata– hanno continuato Maurizio e Marco Carrara – In un momento in cui il Paese è in crisi questa è una struttura in controtendenza dove la bellezza è necessaria. Volevamo donare alla città una struttura utile».

Domani mattina, prima della festa, il vescovo Fausto Tardelli celebrerà una santa messa nella nuova struttura.