Quarrata (Pistoia), 28 dicembre 2017 -  E’ STATA posta sotto sequestro per gli accertamenti e le indagini di rito l’area in cui si trovava la piccola abitazione di via Covona a Quarrata che nella prima mattina del 26 dicembre scorso è andata incontro a un’esplosione. Al vaglio degli inquirenti le cause che hanno portato al drammatico evento, nel quale per fortuna non ci sono state vittime, poiché in casa non c’era al momento nessuno.

La motivazione che sembra la più probabile è la fuga di gas, forse dalla cucina, che ha saturato l’ambiente al punto da renderlo esplosivo. Appare invece chiaro che non si sia trattato dell’esplosione della bombola del gas, che è stata infatti ritrovata intatta anche se vuota. Le indagini dovranno rivelare anche quale possa essere stato l’innesco che ha portato alla detonazione: tra le varie ipotesi c’è la scintilla che potrebbe essere scoccata all’avvio del motore del frigorifero. Della piccola costruzione, un terratetto di un unico piano, sono rimaste solo le macerie, mentre le abitazioni vicine, sia di via Covona che di via Livorno, hanno subito alcuni danni a causa dello spostamento d’aria.

Vetri infranti, porte sconnesse e il giardino dell’abitazione adiacente semidistrutto, colpito in pieno dalla deflagrazione. «Sembrava il terremoto, la terra tremava e si sentivano i vetri andare in pezzi» hanno raccontato i vicini che, svegliati di soprassalto dal forte boato intorno alle 8 di mattina del giorno di santo Stefano, si sono riversati per strada per vedere cosa fosse successo. «QUELLA casa è sempre stata affittata negli anni passati – fa sapere intanto il proprietario, il signor Aniello Greco – adesso erano circa due anni che non ci abitava nessuno ma dallo scorso 18 dicembre l’avevamo data in affitto con un regolare contratto a una signora della provincia di Prato, che stava portando a poco a poco le sue cose per il trasloco. Ci tengo a precisare che non era un garage ma una regolare abitazione con i certificati in ordine. Tra l’altro – aggiunge – l’avrei offerta anche ai terremotati nel caso avessero voluto trasferirsi temporaneamente in Toscana». E’ stato quindi un caso fortuito che all’interno della casa non ci fosse al momento nessuno, e anche le piccole dimensioni hanno limitato i danni alle strutture vicine.

Daniela Gori