Pistoia, 13 luglio 2017 - «La poesia sposta l’aria». Le parole sono sue. Di Niccolò Fabi e le ha sperimentate in ogni sera di quello che è stato lo straordinario tour di «Una somma di piccole cose». La poesia ha spostato l’aria dentro ogni concerto. Si è fatta solida, percepibile, grazie a lui. Lo scorso anno un’unica data in Toscana, di luglio, all’ Anfiteatro Romano di Fiesole. Quest’anno l’unica data toscana è stasera, a Pistoia e Niccolò Fabi, cantautore, intellettuale, poeta capace di offrire appigli per l’anima in ogni suo verso, si appresta con emozione a cantare in una delle piazze più belle del mondo. Ma le «piccole cose» hanno lasciato il posto a «Diventi Inventi 1997-2017». Venti anni di musica per lui. E questo è il giro dei saluti.

 

Cosa è cambiato da Fiesole a Pistoia? «Lo stato d’animo è diverso perchè il tour dell’anno scorso è stato unico per me. Ho scoperto di aver raggiunto l’apice che speravo, di avere accanto tante persone. Non è sempre stato così. Ed è una conoscenza che è avvenuta per gradi. Ho ricevuto tanti attestati di stima e tanti riconoscimenti. Quest’anno lo vivo come un piccolo giro di saluti verso chi mi ha seguito e raggiunto. E’ qualcosa che crea una necessaria presa di coscienza. Un capitolo artistico che si è concluso. E non credo di potere, nè di volere, andare oltre e so che il prossimo capitolo sarà discontinuo. Sento il desiderio di andare dall’altra parte. Il 26 novembre, al Palalottomatica di Roma, sarà festa per tutti. Il pretesto per esserci. Poi ci sarà la raccolta, dal 13 ottobre, e poi il nuovo capitolo».

 

Come ti senti ad essere così prezioso per chi ti ascolta? «E’ una sensazione molto potente, me ne accorgo anche io quando parlano del mio pubblico meraviglioso, ed educato verso tutti. E’ un grande orgoglio. Chi mi segue ha un atteggiamento che mi piace, a cui aspiro. Il pubblico inizia ad assomigliarmi. Ho alzato tanto il livello di intimità, una cosa che mi inorgoglisce e mi spaventa, quasi fino a proteggermi dall’amore». E stasera Pistoia, per la prima volta... «Davvero...qualche anno fa ho cantato a Quarrata. Sono felice di questo incontro con Pistoia, in pieno Blues, è come una patente per me, nel festival più importante d’Italia, in questa piazza stupenda». Niccolò accenna al suo brano capolavoro «Vince chi molla», ultimo pezzo di «Una somma di piccole cose»...«Non credo che riuscirò mai a riscrivere una canzone così...», come se fosse la canzone che chiude il diaframma fra una sua epoca musicale e un’altra. Ma la poesia non ha mai un ultimo capolavoro.