Pistoia, 9 agosto 2017 - «Badante con oltre dieci anni di esperienza cerca un lavoro per assistenza anziani anche in convivenza. Si garantiscono professionalità, serietà e soprattutto umanità e cura». Oppure: «Automunita, non fumatrice, con capacità di preparazione piatti, cerca lavoro come badante per persona autosufficiente anche per il mese di agosto». Di annunci così se ne trovano a decine. Soprattutto negli ultimi giorni, con la partenza per le vacanze di molte famiglie e, quindi, l’aumento della richiesta, l’offerta di lavoro aumenta di conseguenza.

Più che facile, dunque, imbattersi nell’annuncio di una badante che si offra di accudire persone anziane anche nelle ore notturne. Più difficile, invece, incontrare chi venga veramente incontro alle necessità specifiche delle famiglie, soprattutto per quanto riguarda il costo, vera nota dolente per chiunque si rivolga al mercato. Il costo di una sostituzione mensile, in estate, può infatti arrivare ad aggirarsi intorno ai 2mila euro.

Un discorso che vale a maggiore ragione nel periodo estivo, quando i costi lievitano proprio perché, le badanti che prestano servizio per tutto l’anno, si assentano per le vacanze o, nel caso di stranieri, tornino nel proprio Paese per periodi talvolta di svariate settimane. L’altra grande incognita è quella della fiducia da riporre in una persona sconosciuta chiamata ad abitare con l’assistito e a provvedere a ogni sua necessità. I canali tipici sono sempre gli stessi. Il più utilizzato è quello del passaparola: chiedere a un conoscente o a un amico se è in grado di indicare un nome per l’estate.

La seconda soluzione, utilizzata più spesso in caso di necessità improvvise, è quella di cercare fra i tanti annunci di lavoro che si trovano sui giornali o sui siti Internet. Abbiamo provato a contattare alcune di queste persone chiedendo quanto potrebbe costare un mese di attività per la cura di un anziano solo. E’ praticamente impossibile riuscire a scendere sotto gli 800 o 900 euro, e in questo caso si tratta di prestazioni al di fuori di un regolare inquadramento contrattuale. Non è una novità. Nel settore della cura alla persona il sommerso è particolarmente diffuso per la convenienza reciproca delle parti: della famiglia che, non versando i contributi, risparmia e della badante che per poche settimane tende a preferire pagamenti in contanti non gravati dalle imposte. Come ci viene spiegato da una delle badanti che abbiamo contattato presentandoci come familiari di un anziano bisognoso di assistenza, per tutto agosto le badanti straniere «ritornano a casa e le italiane sono più attive» e il costo per un’attività 24 ore su 24 completamente in regola, ci si aggira sui mille e 100 euro al mese più contributi. Tariffe giornaliere, sempre da contatti telefonici, si aggirano fra le 8 e le 9 euro l’ora.

 

La terza strada che una famiglia può tentare è quella del contatto con una società specializzata nel settore. In questo caso – come ci viene spiegato per esempio da Primassistenza, gruppo attivo in molte città – i preventivi vengono fatti su richiesta in base alle necessità specifiche. La società effettua i colloqui con le badanti, valuta competenze e referenze e, in base ai bisogni dell’anziano, fornisce i nominativi alle famiglie».