Pistoia, 10 ottobre 2017 - Si è conclusa domenica sera con un lieto fine la vicenda di Franco Andreini, il 56eienne di Bottegone che si era allontanato da casa mercoledì 27 settembre e non aveva più dato notizia di sé alla famiglia. «Un incubo finito – ha detto comprensibilmente sollevata la moglie Sonia – siamo tutti a casa insieme, adesso abbiamo solo bisogno di un po' di pace e tranquillità. Confidiamo nella delicatezza della gente, che sappia rispettare la nostra privacy in questo momento particolare».

 

Andreini, il giorno in cui si era allontanato a bordo del suo furgone era stato visto imboccare l'autostrada a Prato ovest e uscire al casello di Trieste, ma non aveva permesso a nessuno di rintracciarlo, tenendo il telefono cellulare spento. La moglie e la figlia si erano rivolte anche alla trasmissione «Chi l'ha visto?» che offre un servizio per aiutare i parenti delle persone scomparse, per lanciare un appello a quanti eventualmente avessero notato il furgone. Anche sulle pagine di facebook erano stati postati messaggi in varie lingue per richiamare l'attenzione su Andreini, sperando che qualcuno lo avvistasse e di conseguenza chiamasse i familiari per segnalarlo.

 

Come hanno raccontato moglie e figlia durante il programma televisivo, l'uomo, artigiano della ditta Italtenda, è sempre stato un padre e un marito presente e affettuoso, e a nessuno risultava che avesse motivo di abbandonare tutto all'improvviso facendo perdere le sue tracce. Ieri in un post su facebook la figlia ha ringraziato quanti sono stati accanto a lei e alla madre nei giorni bui in cui la speranza di riabbracciarlo sembrava appesa a un filo.«Grazie a tutti quelli che non si sono voltati dall'altra parte e si sono fatti coraggio per segnalare un avvistamento, per aiutarci, per non farci sentire mai sole e scoraggiate.  Grazie a voi che avete sempre visto il bello della nostra famiglia, piena d'amore e di speranza... perché è proprio questo che ci tiene uniti».