Abetone Cutigliano (Pistoia), 13 luglio 2017 – Nessun ulteriore arrivo sul territorio della Montagna alta e un riallineamento sui numeri dei profughi ospitati nei vari Comuni della provincia. Queste le richieste avanzate nei giorni scorsi dalla nuova amministrazione comunale di Abetone Cutigliano al prefetto, Angelo Ciuni. “Sul nostro territorio, ci sono più strutture che ospitano profughi – spiega il vicesindaco Alessandro Barachini – :il residence La Riva di Abetone, dove una decina di giorni fa mi sono incontrato, per un primo sopralluogo,  col commissario prefettizio, Vittorio De Cristofaro, che si è occupato di Abetone Cutigliano da gennaio a giugno, e alcune abitazioni nella frazione di Pianosinatico. In queste poche settimane dal nostro insediamento ci siamo adoperati anzitutto per bloccare dei nuovi arrivi che erano previsti sul territorio del nostro Comune e abbiamo ottenuto rassicurazioni dalla prefettura sul fatto che Abetone Cutigliano non si vedrà assegnare nuovi migranti".

"Attualmente, nella nostra provincia - prosegue Barachini -, a fronte di circa 291mila abitanti ci sono 1118 profughi, fra strutture di prima accoglienza e Sprar. In questo contesto, l’Abetone, che ha 2109 abitanti, ospita al momento 86 persone, ovvero 73 in più rispetto a quelli che dovrebbero in realtà esserci, sulla base della quota calcolata a livello provinciale. Ci sono invece Comuni che accolgono un numero di migranti inferiore rispetto alla quota che spetterebbe loro. Ciò che puntiamo ad ottenere, a partire da settembre per non creare scompiglio durante i mesi estivi, è un riallineamento delle quote all’interno della provincia, per ridurre al minimo la presenza dei migranti sul territorio del nostro comune”.

“Abbiamo ricevuto in eredità dai precedenti sindaci dei due Comuni di Abetone e Cutigliano – afferma il sindaco Diego Petrucci – il peggior rapporto fra abitanti profughi della Toscana. Numeri talmente elevati da mortificare una comunità, che per di più vive di turismo. Ho chiesto al prefetto, in modo cordiale, di bloccare anzitutto ogni nuovo arrivo, cosa su cui ha convenuto. Dopodiché ho chiesto la possibilità di immaginare da settembre una riduzione delle presenze a scalare. Chiediamo semplicemente il rispetto della legge”.