Pistoia, 13 settembre 2017 - “Cultura per coltivare comunità - Imprese e cooperative culturali come motore di integrazione sociale”, è il tema che affronteranno i relatori venerdì 15 settembre, a partire dalle ore 10,00, nella prestigiosa sede della Biblioteca San Giorgio (Auditorium Tiziano Terzani) nella Capitale Italiana della Cultura 2017. Incontri, testimonianze, confronto costruttivo su un tema di grande attualità e al quale si vuole dare attenzione, perché la cultura è un veicolo di lotta all’esclusione e al disagio sociale e grande può essere il suo contributo alla costruzione di una società aperta al dialogo, realmente inclusiva, capace di trasformare la diversità in valore ed in attivatore di nuovo sviluppo.

Fil rouge dell’iniziativa, la convinzione che l’impresa culturale sia elemento imprescindibile di questo processo, come testimonieranno alcune delle esperienze realizzate da molte cooperative di tutta Italia, progetti che mettono al centro la partecipazione, la conoscenza e l’individuo. L’impresa è la chiave di volta di un più complesso sistema che promuove la persona e la società, crea lavoro, è volano dell’economia anche attraverso la cultura. E non mancherà uno sguardo allargato all’Europa, alle sue politiche culturali e all’accresciuta consapevolezza della centralità della cultura come risorsa per il futuro.
“Ci fa molto piacere che la prima tappa del Festival sia a Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017 – dichiara Andrea Ferraris, Presidente nazionale di Federcultura Turismo Sport-Confcooperative, promotrice dell’iniziativa -. La cooperazione culturale è per sua natura particolarmente sensibile ai temi della partecipazione, a tutti i livelli. Ci è pertanto sembrato naturale affrontare i temi dell’inclusione e dell’integrazione, convinti che la cooperativa possa continuare a dare soluzioni, anche in un contesto in evoluzione come quello attuale, a quanti desiderino trasformare la propria passione in ambito culturale in un lavoro”.

“Partendo dal mondo cooperativo è possibile costruire reti e relazioni con quanti si occupano di cultura in una prospettiva di rilancio e occupazione del settore, in linea con i trend europei – aggiunge Maria Pia Cattolico, presidente di Federcultura Toscana – In particolare riteniamo prioritario affrontare il rapportopubblico/privato nella gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale in generale, il ruolo delle fondazioni bancarie, il tema del volontariato e dell'associazionismo in ambito culturale che spesso, da risorsa si trasforma in un competitor all'imprenditoria culturale a scapito di sicurezza, qualità dell'offerta e continuità nei servizi”.

Alla giornata parteciperanno, tra gli altri, l'assessore al Turismo di Pistoia Alessandro Sabella, Cristina Loglio Presidente Tavolo Europa Creativa Mibact, Elena Sinibaldi esperta del MIbact per l’applicazione della convenzione Unesco per la protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, Matteo Biffoni presidente Anci Toscana, Mariapia Cattolico presidente FederCultura Turismo Sport-Confcooperative Toscana, Claudio Rosati della Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici.
Dopo Pistoia, Cultura Impresa Festival 2017 sarà il 6 ottobre a Torino sul tema del rapporto tra innovazione e cultura, il 13 e 14 a Faenza per ragionare di politiche culturali e modelli organizzativi innovativi e sostenibili. Cultura Impresa Festival è un’iniziativa che nasce dalla voglia e dalla necessità di rilanciare in maniera concreta i temi dell'imprenditoria culturale in un periodo storico in cui la crisi economica sta costringendo ad un ripensamento del settore. Promosso da FederCultura Turismo Sport-Confcooperative, è ideato e organizzato dalla cooperativa Cultura Popolare di Faenza.
Info: www.culturaimpresafestival.it, 0546 26084, info@culturapopolare.eu, facebook.com/culturaimpresafestival/, twitter.com/cultimpfest, #cultimpfest17