Pistoia, 21 gennaio 2013 - E’ trascorso quasi un mese dalla barbara uccisione del parroco di Tizzana e Catena ed è ancora un giallo. La sera di venerdì 28 dicembre don Mario Del Becaro, 63 anni (era in quella parrocchia dal 1986) fu massacrato di botte dai banditi che miravano alla sua cassaforte. Si presume che abbia aperto la porta ai suoi assassini, che potrebbero essere due, tre persone. Probabilmente li conosceva. Il sacerdote fu aggredito, e subito colpito con calci e pugni, trascinato in ogni stanza. Poi fu legato mani e piedi, gli venne infilato un calzino in bocca e fu imbavagliato anche con nastro adesivo, infine incappucciato con una sciarpa. Non ebbe scampo.
 

 

Fu trovato riverso a terra nel corridoio d’ingresso, senza vita. I banditi erano fuggiti con la sua Fiat Punto (mai ritrovata) portando via si suppone almeno 300mila euro. I carabinieri seguono più piste fra le varie figure di balordi, che ruotavano intorno a don Mario. Il quale non negava mai un aiuto a nessuno. Dieci giorni prima di essere ucciso don Mario aveva fatto arrestare un giovane nomade sinti di un campo di Prato che lo ricattava. La notte del 18 dicembre il giovane tentò di sfondare la porta della canonica e don Mario, terrorizzato, chiamò i carabinieri che lo portarono via. Una vendetta del clan?Madon Mario ultimamente era anche entrato in possesso dell’eredità della anziana zia, ricavando 180mila euro dalla vendita di una casa, a Roma. Aveva commesso l’ingenuità di parlarne a tutti.

 

Intanto la comunità ha organizzato per venerdì 25 gennaio alle 21 una fiaccolata "Per non dimenticare..." in memoria del parroco. Il ritrovo è in piazza della chiesa di Catena e da lì saranno percorse le vie del paese (via Vecchia Fiorentina secondo tronco, via Seano, di nuovo via Vecchia Fiorentina, via Colzi, via Po) per concludere la manifestazione  di nuovo in piazza della chiesa dove avverrà una breve commemorazione.
 

 

"Il nostro intento - spiegano i parrocchiani - è quello di ricordare la figura di don Mario e di far sentire la nostra voce per dire no alla violenza, per chiedere giustizia e perchè siamo convinti che, anche nei momenti di difficoltà, se ci sentiamo uniti possiamo fare molto per una società più aperta e sicura. Per questo, invitiamo a partecipare l'intera popolazione. Saranno presenti alla manifestazione anche le autorità comunali che ringraziamo anticipatamente per il sostegno e per la disponibilità. In caso di maltempo, il tutto verrà rimandato all'1 febbraio".