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Corruzione e falso, licenziato ex vigile urbano

Lui ricorre al giudice del lavoro

Aveva "aggiustato" un incidente mai avvenuto. Denuncia dell'ex consigliere Giampaolo Pagliai

Un vigile urbano in servizio (foto Luca Castellani/Fotocastellani)
Un vigile urbano in servizio (foto Luca Castellani/Fotocastellani)

Pistoia, 28 agosto 2012 - E’ stato licenziato in tronco dal comune di Pistoia, l’ex vigile urbano, Alessio Lucarelli, poi passato agli uffici della Protezione civile. Aveva patteggiato due volte per aver attestato falsamente ai danni di una compagnia assicurativa, di essere stato in servizio nel luogo di un incidente stradale avvenuto in via San Felice e Piteccio nel 2007. Un incidente che in realtà non era mai avvenuto e per il quale aveva ricevuto in cambio duemila euro. Da qui il patteggiamento per il reato di corruzione.

 

E’ la prima volta, a memoria dei più anziani, che un dipendente comunale viene licenziato dalla commissione disciplinare. Il provvedimento a firma della dirigente dell’ufficio personale Annarita Settesoldi, è stato notificato al Lucarelli lo scorso 13 luglio, ben due anni dopo le sentenze di patteggiamento e dopo la conclusione del procedimento disciplinare che la commissione aveva iniziato nel mese di aprile, periodo in cui Alessio Lucarelli è stato sospeso in maniera cautelativa dal servizio.

 

Una volta acquisita tutta la documentazione presso il tribunale di Pistoia, aver ascoltato la memoria difensiva dell'ex vigile, del suo legale e dell’ex comandante dei vigili urbani Giuseppe Napolitano che proprio nel 2008 aveva inviato tutta la documentazione dell’illecito alla Procura della Repubblica, la commissione ha deciso per il licenziamento per la rottura irreparabile del vincolo fiduciario tra il Comune stesso e il dipendente. Sarebbe molto grave, secondo la commissione, il discredito di immagine dell’ente comunale che la vicenda ha generato per la risonanza che ha avuto sugli organi di stampa dai quali hanno appreso la notizia dei patteggiamenti.

 

Proprio il nostro giornale, dopo l’interrogazione dell’ex consigliere comunale del Terzo polo Giampaolo Pagliai, è stato il primo a rivelare la vicenda. Ad Alessio Lucarelli verrebbe inoltre contestato anche il fatto di non aver mai informato il Comune dell’esito dell’inchiesta che lo vedeva coinvolto per sottrarsi, secondo la commissione, a qualsiasi conseguenza disciplinare.

 

Per tutto ciò quindi, con violazione degli obblighi di comportamento previsti dall’articolo tre del contratto nazionale di lavoro la commissione ha scelto il licenziamento senza preavviso. Non è questo però l’ultimo atto della vicenda. Alessio Lucarelli ha già impugnato il provvedimento con un ricorso davanti al giudice del lavoro, chiedendo l’annullamento del licenziamento e il reintegro al proprio posto di lavoro.

 

Secondo l'ex vigile la contestazione espressa dalla commissione disciplinare sarebbe affetta da tardività perchè, a suo avviso, i vertici politici e civili dell’amministrazione comunale erano a conoscenza dei fatti che lo riguardavano ben prima dell’inizio del procedimento legale nei suoi confronti. Inoltre, la commissione non avrebbe tenuto conto, secondo Lucarelli, della sua condotta lavorativa priva di richiami nei cinque anni successivi alla contestazione dei fatti.

 

In pratica secondo l’ex vigile, il licenziamento non potrebbe essere efficace perchè non è avvenuto contestualmente al momento in cui l’amministrazione ha realmente accertato i fatti e cioè quando, nel 2008, il comandante dei vigili urbani ha informato della vicenda la Procura della Repubblica. Ricordiamo che Alessio Lucarelli ha continuato a prestare servizio nel corpo della polizia municipale fino al mese di luglio del 2010 e solo successivamente è stato trasferito negli uffici della protezione civile. Lucarelli avrebbe anche chiesto all’amministrazione un risarcimento pari alla mancata retribuzione dal momento della sospensione cautelare dal servizio.

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