Operazione della Digos in tutta Italia per i disordini in Val di Susa: tra gli arrestati c'è anche l'ex terrorista pistoiese
Pistoia, 26 gennaio 2012 - C'è anche un pistoiese tra gli arrestati, su ordine della procura di Torino, per i disordini in Val di Susa nel luglio scorso. E' Antonio Ginetti, 60 anni, ex di Prima Linea. Gli agenti della Digos di Pistoia hanno perquisito il suo appartamento sequestrando capi di abbigliamento utilizzati per il travisamento i occasione dei disordini in Val di Susa e materiale per le video riprese.
L'uomo è accusato di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale in concorso. Secondo quanto reso noto oltre ad essere stato arrestato in precedenza con l'accusa si associazione sovversiva, negli ultimi anni era stato denunciato per aver tracciato scritte durante manifestazioni. Attualmente militava negli ambienti della sinistra antagonista tra cui il 'Collettivo liberate gli orsi'.
Tra gli imputati del processo 'storico' di Firenze agli esponenti di Prima Linea nel 1983, Ginetti, allora impiegato alle poste, venne in seguito arrestato anche nel corso delle indagini sulla costituzione di un altro gruppo terroristico che aveva come punto di riferimento l'ala delle Br che faceva capo a Giovanni Senzani. La scoperta del gruppo consentì di ritrovare anche armi e documenti. Ginetti venne arrestato all'aeroporto di Roma, al suo rientro da una vacanza in Egitto. Nel processo ai componenti del gruppo, la ''Brigata Luca Mantini'', esponente dei Nap ucciso in un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine negli anni Settanta, Ginetti fu condannato ad un anno per associazione a delinquere.
L'operazione anti Tav
L'operazione della Polizia è scattata in 15 province. Oltre che a Pistoia gli arresti sono avvenuti a Torino, Modena, Parma, Milano, Roma, Genova, Trento, Palermo, Padova, Cremona, Macerata, Biella. La Polizia ha notificato 25 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino.
I reati contestati al termine delle indagini condotte dalla Digos della Questura di Torino sono resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso per i fatti avvenuti in Val Susa, nell'area del cantiere di Chiomonte della Tav, il 27 giugno e il 3 Luglio scorso, quando in incidenti fra le frange violente del movimento No Tav e le forze dell'ordine, rimasero feriti oltre 200 uomini di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e decine di manifestanti.