Quarantancinque arresti eccellenti: qui i nomi di tutti i coinvolti
Pistoia, 14 giugno 2011 - Settecentotrè società, con debiti erariali per oltre 550 milioni di euro. E trecento aziende di queste trasferite all'estero. E' questo il quadro della situazione per cui è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi e
altre 14 persone, tra cui il commercialista Carlo Mazzieri. Misure restrittive, su ordine del gip Giovanni De Donato, anche per Roberto Celli, Francesco Bove e Virgilio Colasanti, il notaio Andrea Ferrara.
L'elenco è completato con il commercialista Paolo Verrengia, Marco Adami e la moglie Marinka Gospodinova Georgieva, il promotore e avvocato Davide De Caprio, i bulgari Dimitrov Nikolay Ivanov, Svetozar Krastev, Marin Petrakev, ed il cittadino inglese David Edward Richards, Massimiliano Celli e il figlio Roberto, il vicedirettore di una filiale della banca popolare di Milano Marco Borgazzi.
L'interdizione è stata prevista per 4 persone con oltre 80 anni di età: Franco Calderai, Omero Angeli, Giandomenico Alunno e Maurizio Neri. Secondo le accuse formulate dalla Procura sulla base degli accertamenti della Guardia di finanza negli ultimi 5 anni sono stati individuati proventi illeciti dell'organizzazione, derivanti dalle condotte fraudolente, per 13,5 milioni di euro su società satellite italiane "tutte intestate a prestanome e per euro 12 milioni su conti correnti esteri accesi a San Marino, Principato di Monaco, Lussemburgo e Svizzera".
Tra gli arrestati figurano: il presidente del gruppo Conad del Tirreno, Silvano Ferrini, e l'amministratore delegato dell'azienda, Ugo Baldi; l'ex dirigente del gruppo, Ettore Conti; i titolari del gruppo Rocher di Prato, Carlo Rosano, Orazio Ferrari, Pietro Cervasio, Andrea Baldi e Luigi Minischetti, presidente del Banco di Lucca; per il gruppo Visa (società d'abbigliamento e non legata a quella delle carte di credito), Vito Hai Arbib ed Elia Sandro Fargione; i titolari del gruppo immobiliare Guido e Michele Di Veroli, suo figlio.
Per il gruppo Francisci, titolare di due case di cura private ad Aprilia, il titolare Claudio Francisci; i titolari del gruppo di autosaloni Mangione, Renato Mangione e i figli Luciano e Bendetta; per il gruppo Gelfusa, che gestisce il gruppo di vigilanza privata Centralpol, i fratelli Claudio e Gaetano Gelfusa, Franco Flaminio Tripodi, Massimo Giorgioni, Marco Bocci e Renato D'Amore; per il gruppo De Meo di Gaeta, Salvatore De Meo, la moglie Patrizia Di Mille, il commercialista Ettore Sperduti.