Pagano sospende
le cure
"Ho bisogno
di mio fratello"
Malato di distrofia muscolare, chiede che al fratello, in carcere a Pistoia per droga, siano concessi i domiciliari perché possa occuparsi di lui: "Non sono autosufficiente, senza di lui non vado avanti"

Pistoia, 3 settembre 2010 - Sospenderà le cure mediche e inizierà lo sciopero della fame: è l'ultimo tentativo di Giorgio Pagano, malato di distrofia muscolare, per far sì che i magistrati pistoiesi dispongano la scarcerazione del fratello. Già nelle scorse settimane Pagano aveva tentato di tutto, arrivando anche ad incatenarsi di fronte al tribunale, affinché al fratello, arrestato per droga, venissero concessi gli arresti domiciliari.
Nei giorni scorsi, Pagano, originario di Ascoli Piceno, ha provato a incontrare il ministro di Grazia e giustizia Angelino Alfano, per metterlo a conoscenza della sua situazione. Ultimamente il giovane è ospite da alcuni conoscenti a Bologna.
"Presto tornerò a protestare di fronte al Tribunale di Pistoia - ha detto - per chiedere gli arresti domiciliari per mio fratello. Io sono costretto su una sedia a rotelle, non sono autosufficiente, non ho nessun altro che possa badare a me e quindi senza di lui non posso andare avanti".


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