Furti in abitazioni
e truffe ad anziani
sgominata la banda
In carcere un gruppo di malviventi di Sinti al quale sono stati attribuiti almeno 54 furti
Pistoia, 9 febbraio 2010 - Sono accusati di aver fatto razzie in Toscana e Lazio: è una banda di Sinti piemontesi smantellata dai carabinieri. Hanno colpito a Pistoia, Siena, Lucca, Viareggio Viterbo, Cerveteri e Grosseto. Al sodalizio (per ora) vengono imputati ben 54 furti negli appartamenti e sulle auto e una serie di truffe agli anziani.
«Uno sciame di cavallette — lo ha definito il sostituto procuratore di Siena, Nicola Marini — perché dove arrivavano saccheggiavano tutto e tutti. Furti da 5 euro fino a raid del valore di migliaia di euro». Nove i provvedimenti emessi dal Gip contro i 27 richiesti dal pubblico ministero, recuperata una minima parte della refurtiva, perché soldi e oro avevano una loro collocazione prima ancora di essere trafugati. Il valore di quanto sottratto è impossibile calcolarlo, ma secondo gli inquirenti siamo nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.
Le indagini iniziano nel giugno del 2008 quando i carabinieri di Pienza trovano due giovani Sinti in una banca del paese dove erano andati per aprire un conto. Una stranezza che solo in un secondo momento apparirà chiara agli occhi degli investigatori. E’ proprio il modus operandi di queste tre famiglie che fa degli stessi componenti dei veri e propri «professionisti» del furto. Sono legati tra loro da forti vincoli di parentela. Non c’è un vero e proprio capo, le indagini hanno dimostrato che erano tra loro intercambiabili. «Siamo convinti — ha detto il pm Marini — che pianificassero i colpi».
Quando rubavano soldi se ne disfacevano subito aprendo conti in banca, oppure alla Posta facendosi dare bancomat e carte di credito, quando invece trafugavano gioielli li rivendevano a un orefice compiacente di Pistoia che provvedeva a fonderli. Un’organizzazione su cui i carabinieri del Norm di Montalcino hanno alzato il velo. E così ieri mattina 90 militari tra Siena, Grosseto, Lucca, Pistoia e Roma con il supporto del 4° Nucleo elicotteri di Pisa e del Nucleo cinofili di San Rossore hanno eseguito le ordinanze che hanno riguardato Angela Alafleur, 30 anni, Gabriele Hudorovich, 46, Orlando Alasia, 35, Pietro Alafleur, 36 anni, Stellante Zerbini, 37, questi sono tutti in carcere. Susca Alasia, 27 anni, Veronica Alasia, 23 anni, ai domiciliari; obbligo di dimora per Vaiana Alasia, 36 anni e Marcello Cavazza, 21 anni. Eccetto quest’ultimo tutti risiedono a Grosseto.
