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Scenari del XX secolo per il Giorno del ricordo Lunedì 15 febbraio "L'identità plurale"

Un incontro al Convento S. Domenico Pistoia per ricordare le Foibe con 150 studenti

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Foibe (foto Ansa)
Foibe (foto Ansa)

Pistoia, 8 febbraio 2010 - Iniziativa di Scenari del XX* secolo per celebrare il Giorno del Ricordo (celebrato in Italia ogni 10 febbraio in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata). Lunedì 15 febbraio 2010 alle ore 11 presso il Convento di S. Domenico si svolgerà l'incontro "L'identità plurale" con la storica Marta Verginella, professoressa ordinaria di Storia del XIX secolo presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Lubiana e il prof. David Modrusan, insegnante di lingua e cultura italiana della comunità italiana dell'Istria.

Come sempre nel programma di Scenari, lo scopo è far incontrare direttamente gli studenti che nel corso dell'anno scolastico partecipano all'iniziativa, organizzata da Provincia, Istituto Storico Resistenza e scuole stesse, con testimoni o esperti dei temi trattati (per questo anno scolastico il tema prescelto è l'Irlanda e la sua storia ma nel programma rientrano anche iniziative per il Giorno della Memoria e il Giorno del Ricordo). Saranno presenti circa 150 persone tra studenti e docenti delle seguenti scuole superiori: Istituto Professionale Commerciale L. Einaudi, Istituto Professionale Industriale A. Pacinotti, Istituto Professionale per l*Agricoltura B. De Franceschi di Pistoia e Istituto Magistrale C. Lorenzini di Pescia.

Il Giorno del Ricordo 2010 si pone in continuità con il lavoro sviluppato dal progetto "Scenari del XX° secolo" negli anni precedenti, che ha permesso agli studenti di approfondire gli aspetti storici e umani relativi al confine nord-orientale. La proposta di quest'anno intende mettere in luce il tema del confine in rapporto a una forma di identità plurale quale hanno dovuto, ma anche scelto di viverla, le comunità italiane rimaste nel nuovo stato iugoslavo.

Infatti, superando la cesura dolorosa del confine, hanno saputo trasformare la lingua e la cultura italiana, in tutta l'area del suo insediamento storico, in valori comuni e in un patrimonio condiviso delle popolazioni presenti sul erritorio. I ragazzi che partecipano a Scenari potranno dunque usufruire di ricostruzioni, contesto storico e testimonianze per avere gli strumenti per analizzare la storia del XX° secolo. 

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