Pistoia, 25 settembre 2017 - Dal famoso Monopoli al… “Pistoiopoli”. Lei è giovane e ricca d’idee e verve, loro sono due giovani entusiasti, desiderosi di creare, magari anche di mettersi un po’ in mostra. Li unisce la voglia di giocare, sempre e comunque, o di far giocare gli altri (che male non fa). Lei è la scrittrice/pasticcera Martina Toninelli – e già il personaggio è interessante di per sé, tra dolcezza e malinconia, fra un pezzo salato e qualche lacrimone, anch’esso salato –, loro sono Jacopo Chiti e Veronica Battipaglia.

I tre si sono uniti per dare vita a un appuntamento da non perdere. Guai, infatti, a chi, trovandosi a Pistoia e dintorni (Capostrada per l'esattezza) domenica 8 ottobre, e avesse una gran voglia di divertirsi, non partecipasse, dalle ore 14 alle 17.30, al primo torneo di “Pistoiopoli” della storia (?). Un gioco, lo si intuisce subito, che s’ispira al più noto gioco di società, il Monopoli, e che è stato ideato appunto da due giovani pistoiesi, Chiti e Battipaglia, proprio nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura (toh, guarda caso).

Toninelli, che tra un thè e un pasticcino non fa mai mancare ai suoi concittadini una presentazione letteraria, una mostra di quadri, disegni o artigianato tipico o ancora una raccolta fondi a favore dei più bisognosi, ha accettato tosto di mettere a disposizione i locali dell’esercizio commerciale, spiegando in tutta semplicità. “Trattasi di divertimento puro, di risate a crepapelle e quindi normale aver aderito all’iniziativa. Sarà possibile iscriversi alla singolare competizione sino a sabato 7 ottobre sulla pagina di 'Pistoiopoli' del social network Facebook o contattando la pasticceria al numero di telefono fisso 0573/401114. In palio il gioco stesso, nient’altro. Una sfida tra amici o semplici conoscenti oppure tra persone che non si sono mai viste, ma che sono unite dalla voglia di divertirsi, di fare due risate”.

Quindi, anche un modo, simpatico, di aggregazione e socializzazione in questa società sempre più di corsa, che fa fatica persino a salutare, altroché fermarsi per qualche ora. Una maniera di far conoscere un po’ meglio Pistoia, che è da sempre unanimemente definita bellina bellina, ma poco aperta, poco incline a farsi conoscere e di conseguenza apprezzare. Perché, la curiosità è tanta, chissà su quali zone della città di Giano avranno puntato gli “inventori”, su quali luoghi da valorizzare, su quali territori da scoprire, su quali prodotti e via discorrendo. E chissà che cosa s’inventerà Toninelli, amante degli animali, sensibilità spiccata, capace di travestirsi a Carnevale e andare a servire la clientela così, forse, per dirla con l’ausilio di Jannacci, per vedere l’effetto che fa. Signori, pochi discorsi: che la gara abbia inizio.

Gianluca Barni