Il sito è ricco di informazioni turistiche su musei, ristoranti, eventi e attività culturali. E' ottimo per chi arriva in città, ma per chi a Pistoia ci vive è inutile. La trasparenza è parziale, e non sono ancora stati attivati i servizi per pagare on line rette scolastiche, multe e Cosap
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Pistoia, 23 luglio 2009 - Comune e Provincia assicurano l’imminenza della pubblicazione sui rispettivi siti internet di retribuzioni dei dirigenti e assenteismo del personale, come previsto dalla Legge sulla trasparenza 68 del 2009. Ma in attesa di adempimenti che (come sottolinea La Nazione con la battaglia da tempo avviata) avrebbero dovuto già essere osservati entro il 4 luglio, cosa hanno fatto finora le amministrazioni per favorire l’accesso dei pistoiesi agli atti pubblici e garantire la piena informazione dei cittadini sulla vita della città?
Il web è considerato ormai a pieno titolo un «mezzo di trasparenza», ma com’è stato utilizzato lo strumento informatico per rendere più semplice l’accesso delle persone a servizi, pratiche ed uffici? Per provare a rispondere, abbiamo navigato fra i siti e confrontare le pagine di Comune e Provincia con quelle di altri enti vicini.
Registrando somiglianze e differenze, punti d’eccellenza e carenze. A balzare subito agli occhi del navigatore abituale è l’improvvisa scomparsa del link all’albo pretorio del Comune di Pistoia che fino a qualche settimana fa permetteva a chiunque almeno di visionare il titolo degli atti.
La misteriosa sparizione è andata di pari passo con l’accresciuta difficoltà d’accesso alla bacheca telematica degli atti amministrativi. Fino a pochi giorni or sono, atti dirigenziali, decreti del sindaco, delibere di giunta apparivano sulla «schermata» in ordine di pubblicazione. Oggi la ricerca è più difficile: per poter leggere uno qualsiasi dei documenti che permettono di ricostruire la vita amministrativa della città e magari capire come vengono spesi i soldi pubblici, il cittadino deve conoscere una delle parole contenute nell’oggetto. O si sa esattamente cosa cercare o non si arriverà mai a leggere cosa sia stato deciso nelle stanze di Palazzo di Giano.
Si tratta - questa - di una delle carenze maggiori di un sito peraltro ben ordinato che pur offrendo una vasta gamma di informazioni su musei, ristoranti, attività culturali, non esibisce alcune delle caratteristiche di quelli del Comune di Prato o di Firenze. Nell’ormai ex città del tessile che si vanta con il navigatore per «i riconoscimenti pubblici che sanciscono l’ormai incontestabile propensione all’innovazione», il cosiddetto e-government è garantito da una vasta gamma di servizi di pagamento e grazie all’utilizzo della carta d’identità elettronica, on line si pagano Ici (così come nelle piccole Montemurlo e Carmignano), servizi cimiteriali, Tarsu, Tia. E si facilitano i cambi di residenza. E le retribuzioni dei dirigenti sono già pubblicate in bell’evidenza da qualche giorno.
Nel capoluogo toscano, i pagamenti via telematica riguardano servizi scolastici, certificati anagrafici e centri estivi, ed è possibile ottenere visure su istanze Suap e pratiche edilizie. Sul sito di Pistoia è invece messo a disposizione il servizio per il saldo dell’Ici, mentre sono soltanto «in via di attivazione» quelli per il pagamento delle contravvenzioni (lo si fa già da anni a Firenze, ma a Pistoia in rete sono visibili i verbali), del Cosap e delle rette scolastiche. Qualche somiglianza con il sito - peraltro piuttosto «asciutto» - del Comune di Lucca, dove i professionisti possono anche seguire l’iter delle pratiche edilizie in cui risultano progettisti (lo stesso avviene ancora una volta anche a Prato).
Sul sito www.comune.pistoia.it, dopo una semplice iscrizione, è però possibile consultare i propri dati anagrafici e scaricare molte autocertificazioni: nascita, residenza, stato famiglia, eccetera. In quanto a trasparenza, il minimo comune denominatore delle pagine web delle amministrazioni sembra invece essere la pubblicazione della lista delle società partecipate, degli emolumenti dei loro organi dirigenti e dei compensi di collaboratori e consulenti esterni. In pratica ovunque, è un po’ più complicato conoscere quelle di sindaci, presidenti di Provincia, assessori, presidenti di circoscrizione e consiglieri.
Simone Trinci
Alessioe Cristina sposi...con multa. Colpa del riso: secondo gli uffici del Comune, ne era stato lanciato in quantità smodata e perfino in zona off limits, visto che il regolamento prevede anche un limite preciso, cioè solo all'interno del loggiato. Risultato: ai neo sposi il Comunbe ha versato loro la cauzione decurtata di 16 euro e 10 centesimi.