Pistoiese in caduta libera dopo l'ennesimo stop col Benevento. E' la terza battuta d'arresto per gli arancioni di Miggiano, ancora a secco di punti dopo Arezzo e Potenza. Una situazione preoccupante che rischia di far vacillare la panchina
Pistoia, 27 ottobre 2008 - La pistoiese va sempre più giù e la sua discesa appare senza freni. Alla crisi societaria, ora si aggiunge anche quella tecnica. Il ko interno contro il Benevento è il terzo di fila per la squadra di Miggiano dopo quelli di Arezzo e Potenza. Non ci fossero le penalizzazioni (Potenza meno 3, Juve Stabia meno 2), gli arancioni sarebbero ultimi in classifica e staccati. La posizione dell’allenatore, a questo punto, sembra segnata: la squadra, infatti, poco convinta e poco incisiva, è apparsa perfino sfiduciata. Intendiamoci, Miggiano non è il solo responsabile - la rosa è quella che è, gli stipendi non arrivano certo per colpa sua - ma alcune scelte, fin dall’inizio, lasciano perplessi, come la gestione di Cipolla (anche ieri il migliore degli arancioni), le esclusioni di Guerri, Breschi e Femiano e la creazione di un attacco assolutamente inventato, con Bellazzini o Fanasca schierati da prima punta. Insomma, c’è bisogno di una scossa, sia a livello societario che tecnico, e poi ovviamente di alcuni rinforzi.
Contro il Benevento la squadra arancione - orfana all’ultimo momento anche di Di Fatta e Mareggini - non era neanche partita male. Ma ha confermato i suoi enormi limiti in fase offensiva e soprattutto non è stata così 'cattiva' e determinata come ci si attendeva. Ha lasciato troppo campo a un Benevento giunto a Pistoia con il chiaro intento di fare la partita e di riportare a casa i tre punti anche a costo di rischiare qualcosa. Accanto a Castaldo, agivano l’ex Imbriani e Clemente, assoluto protagonista del match con una bella doppietta. Per contro Miggiano rispondeva con Bellazzini prima punta, supportato da Cipolla a destra e Cortese sulla sinistra. Ma a parte Cipolla, che a tratti è sembrato predicare nel deserto, gli altri sono risultati pressochè nulli. L’inizio è stato equilibrato: il Benevento si è reso pericoloso con Ignoffo (grande parata di Conti) e poi con Clementi (salvataggio di Fiasconi), ma la Pistoiese non è stata a guardare arrivando pericolosamente dalle parti di Gori con Muwana (tiro alto) e Cipolla (respinta in tuffo del portiere). L’equilibrio è stato spezzato da Clementi, al 29’, a segno su punizione.
A questo punto la partita è cambiata: la Pistoiese non ha saputo reagire andando anche in confusione per la contestazione del suo sparuto gruppo di tifosi all’inizio della ripresa. Gli arancioni ci hanno provato, con Carozza e Muwana (conclusioni a lato), ma senza troppa convinzione; il Benevento non si è limitato a controllare e si è reso pericoloso con Clementi e Tesser. Quando, al 27’, è arrivato il bel raddoppio di Clementi (perfetto cross di Castaldi), è finita in naftalina. Nel finale (41’) un rigore (netto) che Cipolla si è procurato ed ha trasformato, poteva riaprire i giochi, ma in realtà si è trattato di un fuoco di paglia. Nel recupero, infatti, Castaldi approfittava di un’incertezza tra Legittimo e Ghinassi e serviva Tesser che scartava anche Conti e depositava il 3-1 nella porta vuota.
Tabellino:
PISTOIESE 1
BENEVENTO 3
Pistoiese (3-4-2-1): Conti; Di Berardino, Fiasconi (1’ st. Ghinassi), Legittimo; Cutrupi, Carozza, Muwana, Fautario; Cipolla, Cortese (18’ st. Della Penna); Bellazzini (7’ st. Fanasca)
All.: Miggiano
Benevento (4-4-2): Gori; Aquilanti (21’ st. Cattaneo), Ferraro, Ignoffo, Colombini; Imbriani (10’ st. Tesser), De Liguori, Cinelli, Palermo; Clementei (30’ st. Carloto), Castaldo.
All.: Papagni
Arbitro: Vivenzi di Brescia.
Marcatori: 29’ pt, 26’ st. Clemente; 42’ st. Cipolla (rigore), 47’ st. Tesser.
Ammoniti: Legittimo, Fautario, Fanasca, Aquilanti e Cattaneo
Luca Cecconi
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