Grazie ai controlli intensificati della Polizia e all'ultima operazione anti-criminalità, il quartiere delle Fornaci torna a sperare in un futuro migliore, libero da delinquenza e degrado. Lo testimoniano i residenti che da anni vivono in una delle zone più 'calde' della città
Pistoia, 4 settembre 2008 - "Droga? Arresti? sì, abito qua, ma non mai ho visto niente, non ne so niente e adesso ho molto da fare. Arrivederci". L'uomo, basso, tarchiato e un po' calvo, si allontana veloce lungo via Gentile non appena vede estrarre dalla tasca il taccuino da giornalista. E' un quartiere burbero, le Fornaci, ma sotto la faccia delle tre scimmiette che non vedono né sentono e tantomeno parlano, si nasconde un cuore d'oro, che non ne può di sentirsi emarginato per colpa di chi non rispetta la legge. Quelli della Narcotici, dopo aver messo le manette ai polsi dell'ultimo di sette presunti spacciatori proprio in questo vialone serpentino che fa da spina dorsale all'intera zona, lo hanno detto a chiare lettere: l'operazione è andata a buon fine grazie alle numerose, tempestive e circostanziate segnalazioni dei residenti. Poi, in strada, sotto il sole, davanti a tutti, magari prevale la paura, e magari torna scatta la sindrome delle tre scimmiette. Ma il messaggio di questi ultimi fatti di cronaca è chiaro: il quartiere, dei delinquenti, è proprio stufo. E qualcosa, nel comportamento e nella testa della gente che vive qui, sta cambiando.
"Sì, è evidente che sta accadendo qualcosa – riflette Ilaria Bechini giovane assistente domiciliare che lavora da anni qui alle Fornaci – questo posto non è più quello di una volta. Fortunatamente: fino a qualche tempo fa, non mi arrischiavo a girare da sola qui. Capitava di ritrovarsi in situazioni, come dire, difficili – dice, senza voler poi scendere nel dettaglio". "Adesso, invece, la situazione sembra molto migliorata: si vedono più bambini in giro, famiglie fuori la sera, più in generale si percepisce una sensazione di maggiore tranquillità".
Nonna Germana, cagnolino al guinzaglio, tanti capelli bianchi e 75 anni di cui oltre venti vissuti proprio qui in via Gentile, conferma: "Il controllo della polizia si è intensificato, le pattuglie presidiano costantemente il quartiere e questo contribuisce a spaventare i delinquenti. Bene, no?" sorride. Ha saputo ieri degli arresti per droga nella sua strada, sembra soddisfatta, ma allo stesso tempo anche dispiaciuta: "Perchè quando come me vivi da così tanto tempo in un posto così finisce che ti ci affezioni, qualsiasi cosa ci succeda dentro, nel bene e nel male". Benchè risieda nelle case popolari di via Gentile dal 1991, C.A., 52 anni, un lavoro in una ditta di pulizie, non vede l'ora di andarsene dalle Fornaci. Per lei troppa delinquenza, troppi soprusi, troppo "casino, e pochi miglioramenti". "Lo spaccio, eccome se c'è. Persino il mio casamento, di notte diventa teatro di giri strani". Non è solo lo spaccio che la esaspera però, bensì l'abbandono dell'area, il degrado, la sporcizia.
Tommaso Galligani
Concerto d’organo e canto in programma domenica 7 agosto alle 21.15 nell’antica pieve di S. Maria Assunta a Badia a Pacciana. L’iniziativa, che vede protagonisti due musicisti di prim’ordine, l’organista Wladimir Matesic e la soprano Chisako Miyashita, rientra nelprogramma della XXXIII Festa storica, che inizia sabato alle 20 con la 'IX rievocazione di una serata medievale'