Cala il numero dei giorni di non lavoro per malattia, ma nella maggiore azienda pubblica del pistoiese, quella sanitaria, la 'cura Brunetta' sembra aver sortito effetti opposti: all'Asl sono in aumento i permessi per malattia
Pistoia, 9 agosto 2008 - A chi fa paura la 'cura Brunetta'? A molti, ma non a tutti i seimila dipendenti pubblici pistoiesi che, in fin dei conti, sembrano non aver assunto dosi troppo elevate dell’antibotico contro le assenze dal lavoro messo a punto al dicastero per la funzione pubblica. Come nel resto d’Italia, cala il numero dei giorni di non lavoro per malattia, ma gli scostamenti rispetto al 2007 non sono sempre particolarmente significativi. E’ accaduto addirittura che nella maggiore azienda pubblica del pistoiese, quella sanitaria, la cosidetta 'medicina assenticil' abbia sortito effetti opposti a quelli desiderati dal ministro più detestato dai sindacati di categoria.
Se infatti, nel luglio 2007 la media di assenze per malattia per dipendente era pari allo 0,83, nello stesso mese del 2008, si è raggiunta a quota 1,07. E non si tratta di un dato anomalo: addirittura, stando alle rilevazioni fornite dalla direzione amministrativa, nel giugno 2007 si ebbero appena 0,01 giorni di assenza, molti meno degli 1,22 di un anno dopo. Motivo? Ufficialmente sconosciuto, forse semplicemente legato al caso, ma pare che per qualche malato serva servano provvedimenti aggiuntivi all’obbligo di certificato medico dopo il primo giorno di malattia ed al decurtamento delle indennità a carattere fisso e continuativo dei primi 10 giorni di non lavoro.
Più sensibili alla circolare che a livello nazionale ha ridotto del 37,1% le assenze rispetto all’anno precedente, sembrano invece essere i dipendenti comunali. Fra gli uffici di Palazzo di Giano, i giorni di malattia degli oltre 800 impiegati e operai sono passati dai 390 del luglio 2007, ai 812 dello scorso mese. L’assenteismo è in flessione anche in Provincia, dove comunque le medie si attestano al di sopra di quelle di Comune e Azienda sanitaria: 2,14 giorni di lavoro mediamente perduti da maggio a luglio del 2007 e 2,01 nell’estate 2008.
L’assessore provinciale al personale, Floriano Frosetti (nella foto piccola) mette comunque "in guardia su indebite generalizzazioni". "Dovendo esprimere una posizione nel dibattito a cui da mesi i mezzi di informazione dedicano ampio spazio - afferma - credo si debba procedere a delle distinzioni. Non bisogna infatti assimilare il fenomeno, deprecabile, dell’assenteismo, ad istituti come i permessi per maternità e paternità o per l’assistenza di congiunti disabili, che sono strumenti di tutela di diritti fondamentali della persona. Mi sento di dover fare questa precisazione e cito a supporto il caso dell’amministrazione che rappresento - continua quindi Frosetti snocciolando il dettaglio dei dati - sul complesso delle assenze effettuate dai dipendenti provinciali dal luglio 2007 al giugno 2008 compresi, il 41% è ascrivibile a stati di malattia (che equivale a una media di 11 giorni di assenza per dipendente), regolarmente certificati, il 16% è dovuto a riposo compensativo per ore di lavoro straordinario prestate per esigenze di servizio, il 13% è stato fruito da padri e madri per l’assistenza dei propri figli e il 3% da dipendenti che, personalmente o in famiglia, fronteggiano situazioni di disabilità, il residuo 27% è imputabile ad altre causali di assenza, come i permessi per mandato politico, sindacale, per motivi di studio o altre causali che trovano nelle vigenti disposizioni normative il proprio titolo".
simone trinci
La tradizione si rinnova. Il 10 agosto, nella chiesa di San Michele Arcangelo di Treppio, prenderà il via la 'Settimana della musica'. L'iniziativa, giunta alla IX edizione, prevede tre concerti e rientra nel ricco programma annuale dei vespri d'organo, promosso in diverse chiese della Provincia