Da tre mesi terrorizzava un imprenditore della Valdinievole chiedendo denaro e minacciando di morte lui e la famiglia. L'estorsore, un operaio di 58 anni, è finito in manette grazie a un'operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Pistoia
Pistoia, 9 agosto 2008 - Per tre mesi ha terrorizzato un imprenditore della Valdinievole chiedendo un milione di euro e minacciando di morte lui e la sua famiglia. operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Pistoia, che ha portato all’arresto di un operaio di 58 anni. L’uomo abita a Montecatini e lavora in una ditta di Calcinaia. E’ stato colto sul fatto, nei boschi al confine fra i comuni di Pistoia, Marliana e San Marcello, mentre ritirava la borsa dei soldi lasciata dall’imprenditore, un facoltoso commerciante di carni.
La trappola - I carabinieri avevano preparato la trappola da tempo, grazie ad una lunga e complessa indagine. Anche altre volte erano stati pronti ad intervenire nei luoghi, sempre di montagna, in cui l’operaio aveva dato appuntamento all’imprenditore, ma ogni volta si era trattato di una simulazione messa in atto dal malvivente per controllare se la sua vittima era seguita dalle forze dell’ordine. E forse anche per incutere ancora più paura nella sua vitima. L’altra notte, però, credendosi probabilmente al sicuro, l’operaio è uscito allo scoperto, ha preso i soldi - preparati dai carabinieri con alcuni pezzi veri da 100 euro e il resto falsi - ma non ha fatto in tempo ad esultare che è stato circondato dai militari dell’Arma e arrestato. Aveva con sé un fucile - è un esperto cacciatore, conosce i boschi pistoiesi a menadito - ma non ha avuto nemmeno il tempo di usarlo.
L’INIZIO - La vicenda è cominciata il 29 maggio scorso quando il bandito, col volto travisato, ha fatto irruzione nella villa in Valdinievole dell’anziana madre dell’imprenditore. L’operaio ha malmenato la donna e poi l’ha legata e imbavagliata. Quindi ha tentato di fare altrettanto con la sua badante, ma senza successo per la reazione della donna. A quel punto è scappato. Gli inquirenti non riuscirono a dare una spiegazione all’accaduto: tentativo di rapina, di sequestro o una sorta di avvertimento?
L’escalation - Pochi giorni dopo l’assalto alla madre, l’imprenditore ha ricevuto la prima lettera minatoria. Uno sconosciuto lo minacciava di morte se non gli consegnava un milione di euro. Una lettera che ha gettato nel panico il facoltoso commerciante perchè risultava evidente che fosse stata scritta dal bandito che aveva percosso la madre. Certi particolari, infatti, poteva conoscerli solo l’autore dell’assalto alla villa. Dopo quella prima missiva ne sono arrivate altre, dello stesso tono, con riferimenti anche ai figli dell’imprenditore. Oltre alle lettere, sono cominciate anche le telefonate, circa una trentina in tutto. Ma l’imprenditore, disperato e spaventato, ha fatto la mossa giusta, rivolgendosi ai carabinieri. Gli uomini del nucleo investigativo di Pistoia, infatti, diretti dal capitano Salvatore Pignatelli, si sono messi subito all’opera coordinati dal procuratore capo della Repubblica di Pistoia Renzo Dell’Anno. Un’indagine molto complessa, anche per l’accortezza dell’estorsore, conclusa brillantemente.
Al telefono - L’operaio non ha usato il cellulare per minacciare la sua vittima. Una mossa che ha reso più complicate le ricerche dei militari dell’Arma. Chiamava infatti da cabine pubbliche e ogni volta cambiava zona: prima Pistoia, poi Montecatini, quindi Lucca, Pisa e Firenze. In un’occasione, però, la sua auto è stata notata da una pattuglia di carabinieri che era appostata nei pressi di una cabina telefonica. Di qui si è risaliti all’operaio e a quel punto la morsa degli investigatori si è stretta sempre più, fino all’arresto dell’altra notte.
Luca Cecconi
La tradizione si rinnova. Il 10 agosto, nella chiesa di San Michele Arcangelo di Treppio, prenderà il via la 'Settimana della musica'. L'iniziativa, giunta alla IX edizione, prevede tre concerti e rientra nel ricco programma annuale dei vespri d'organo, promosso in diverse chiese della Provincia