«Il canto di Miradario»
Miradario è, Miradario va, Miradario parla. La creatura-doppelgänger di Massimo Biagi s'invola verso la biblioteca Fabroniana di piazzetta s. Filippo 1 a Pistoia dove domani (ore 21.15) si ...
2008-05-23
Miradario è, Miradario va, Miradario parla. La creatura-doppelgänger di Massimo Biagi s'invola verso la biblioteca Fabroniana di piazzetta s. Filippo 1 a Pistoia dove domani (ore 21.15) si manifesterà in voce lungo Il canto di Miradario. Teste mozze, pièce sciamanica interpretata dallo stesso Biagi col giovane performer pisano Carloemilio Michelassi. La decapitazione del titolo riguarda il povero cardinale Carlo Agostino Fabroni in persona, evocato anche in una mostra (in corso alla galleria Vannucci di via della Provvidenza 6) di 10 «Fabroniani» (nellillustrazione) di Biagi, teste mozze dal viola all'azzurro che fluttuano nell'aria, piccole estroflessioni in legno colorate, nonché in un'antologica dellartista in corso nella sala Portoghesi del Tettuccio di Montecatini (100 opere dal '67 a oggi, aperta fino al 15 agosto), sempre sotto l'egida di Miradario. Il quale si reincarna ancora una volta, di nuovo catalizzatore dell'idea stessa di arte portata a sistema da Biagi, interessante in quanto prevede la non-completezza della figura dell'artista: suo compito è «prendere tutto, toccare tutto, far diventare gli altri sé stesso e rendere gli altri a sé stessi: è un'affabulazione che mi appassiona confessa Biagi perché oggi ho capito che posso lavorare non solo sul mio pensiero, ma anche sul pensiero degli altri. L'artista non è un'affermazione personale: è un flusso, una frazione. Noi diamo la staffetta a quelli che verranno. Ogni artista valido che pensa profondo dà una nota al canto della società. Se tutti ci muoviamo in questo senso, potremo cambiare il mondo».
Durante la serata in «Fabroniana» (gentilmente concessa dal Capitolo della cattedrale di Pistoia) sono in programma interventi di Anna Agostini, Roberto Agnoletti e Siliano Simoncini. Massima puntualità, però: alle 21.30 il portone verrà chiuso!
Lorenzo Maffucci