di LORENZO MAFFUCCI E CON QUESTO finiamola di affidarci a Windows. Immag...
di LORENZO MAFFUCCI
E CON QUESTO finiamola di affidarci a Windows. Immaginate la scena: intervista telefonica con Roberto Abbiati, attore baffuto in odore di Frank Zappa, ...
2008-04-09
di LORENZO MAFFUCCI
E CON QUESTO finiamola di affidarci a Windows. Immaginate la scena: intervista telefonica con Roberto Abbiati, attore baffuto in odore di Frank Zappa, lui a zonzo per la Val Brembana («Qui la stagione teatrale la fanno due zitelle strane nella sala dell'oratorio, con le seggiole di legno rotte una ogni 5, e a furia di locandine fotocopiate portano in sala 80 persone. Sono loro che salvano il teatro, mica le platee di abbonati lessi!»), il vostro umile cronista alla cornetta in quel di Pistoia, un foglio di Microsoft Word aperto per prendere appunti. Dopo un quarto d'ora di amena conversazione con un Abbiati in forma smagliante nonostante le poche ore di sonno, Windows decide bene di chiudere improvvisamente Word senza concedere uno straccio di salvataggio dei dati fin lì raccolti. Bam. Tutto perso. Povero Roberto, speriamo che non se ne accorga! Proprio con lui, poi, su cui ci «sarebbe da scrivere un saggio»; per esempio rivangandone i trascorsi di insegnante di disegno che dà i voti alle domande e non alle risposte nelle tende del Friuli terremotato: «Ho vissuto due anni tra le baracche. Quando nevicava davo i voti ai pupazzi di neve».
Curioso che
Pasticceri, lo spettacolo che Abbiati porterà al «Piccolo Teatro Bolognini» con Leonardo Capuano (venerdì 11, ore 21, biglietti a 10 e 12 euro; info 0573.991.609/27.112) arrivi solo in questi giorni alla prova decisiva di una platea di studenti (con numeri confortanti: 1.300 presenze distribuite su 5 recite a Pescia, Monsummano e Pistoia tra martedì scorso e sabato 12).
«Gli attori hanno paura di esibirsi per le scuole. I ragazzi possono trattarti molto male, ma è comprensibile: sono abituati a vedere un cantante rock in un video, non uno scemo che fa il teatrino». Figuriamoci lui, «attore per professione e cuoco per diletto»!
La vicenda, già vista a Pistoia la scorsa stagione, è presto riassunta: due fratelli pasticceri (Abbiati e Capuano, nella foto), una storia ballabile che sa di Cyrano e dove amore, musica e cucina sono costellati di cortocircuiti (un faro che non funziona, un vuoto di memoria su una battuta) solo apparentemente accidentali che ridendo e scherzando rivelano l'essenza stessa della finzione teatrale come gli aromi della pasticceria industriale? «Infatti a teatro conferma Abbiati mi diverto se assisto a una nascita; altrimenti mi annoio. È la lezione di quello che considero il mio maestro, l'attore-clown cecoslovacco Bolek Polívka».
Morale della favola: per scrivere usate carta e penna, o al massimo Linux e OpenOffice. Se intanto vi va di trascorrere un'oretta divertente (ma innocua) al profumo di crema e vaniglia, andate dai «Pasticceri»: «Le torte ci vengono sempre meglio. Così, se lo spettacolo non piace, almeno si gode con le torte...».