Pisa, 17 gennaio 2018 - Il nuovo stadio è fondamentale, «non solo per dare forza e sostanza ad un progetto sportivo che, evidentemente, sarebbe molto limitato dal fatto di non poter giocare in un impianto all'altezza, ma anche per continuare a giocare a calcio a Pisa nei prossimi mesi». Il presidente Giuseppe Corrado è tornato a ribadirlo anche ieri a margine della conferenza stampa di presentazione dello spagnolo Maza: «Con i nuovi criteri introdotti dalla Lega per continuare a giocare all'Arena sarebbero necessari investimenti per qualche milione di euro per adeguare l'impianto, altrimenti sarà necessario andare a giocare molto lontano da Pisa: ad oggi l'unico campo in regola con i requisiti e disponibile ad ospitarci è quello di Perugia».

Con il "via libera" al progetto stadio, invece, dovrebbe essere possibile ottenere deroghe e continuare a giocare all'ombra della Torre almeno anche a cantieri in corso. «Per questo sia noi che il comune stiamo lavorando congiuntamente a ritmo serrato per bruciare le tappe dell'iter autorizzativo – ha spiegato il presidente del Pisa-: a marzo dovrebbe arrivare la valutazione dell'agenzia del territorio sul valore economico dell'Arena Garibaldi e quasi contestualmente noi costituiremo il fondo che finanzierà e realizzerà il progetto». Il tutto «in piena sintonia con l'amministrazione comunale, la quale ha tutto da guadagnare da un progetto che non si limita a ristrutturare un impianto sportivo ma riqualifica una promozione intera di città, e con l'apprezzamento della città e dei tifosi, che ci chiedono costantemente a che punto siamo con il progetto, a dispetto di alcuni articoli di stampa che hanno enfatizzato i risultati di un sondaggio fatto con tutt'altro scopo» ha sottolineato il presidente nerazzurro con riferimento alla ricerca d'opinione resa nota nei giorni scorsi e svolta dal professor Stefano Draghi su incarico dell'associazione “Cittàeuropa” presieduta dal sindaco Filippeschi sui temi che stanno più a cuore ai pisani da cui è emerso, fra l'altro, come il 44% è favorevole al nuovo stadio, il 36% indeciso o non informato e il 19% contrario.

Intanto sembrerebbe davvero vicina la “fumata bianca” sulla cosiddetta “convenzione ponte”, quella che dovrà definire i rapporti fra comune e club nerazzurro in attesa del nuovo stadio: «Stiamo definendo i dettagli – ha concluso Corrado -e nel frattempo lavoriamo pure per recuperare altri 400 posti in Curva Nord entro la fine della stagione».