Pisa, sabato 30 dicembre 2017 - "Cattivi" e decisi fin dall'inizio. «Non solo e non tanto perché il Siena spesso subisce gol nei primi minuti, ma perché non possiamo sbagliare l'impatto ad una partita così importante». L'allenatore del Pisa Michele Pazienza, alla vigilia del derby d«l “Franchi”, importantissimo per la corsa al secondo posto, va dritto al punto: «I numeri sono più che eloquenti e quindi non credo ci sia bisogno di stare troppo a spiegare l'importanza di questa gara – racconta il tecnico nerazzurro -: noi siamo terzi in classifica, vogliamo arrivare più in alto possibile e giochiamo sul campo della seconda. Non mi pare ci sia molto da aggiungere».

Che partita si aspetta?

«Difficile. Perché da ora in poi lo saranno tutte e perché i bianconeri sono una squadra molto forte che non è lì per caso: hanno valori importanti e giocatori di categoria superiore. E soprattutto giocano un bel calcio dando pochissimi punti di riferimento agli avversari».

E in più c'è Guberti.

«Mi riferivo anche a lui infatti: si muove a tutto campo, senza avere una collocazione tattica ben definita. Difficile da controllare».

Eppure, dati alla mano, la squadra di Mignani in casa soffre.

«Speriamo accada anche domani (oggi ndr) allora. Però, dovremo essere bravi noi a farlo capitare».

Per la sfida del “Franchi” avrà qualche indisponibile?

«Non ci sarà sicuramente Maltese: ha ancora problemi alla schiena e preferiamo farlo riposare per recuperarlo durante la sosta. Anche Giannone non è al meglio (alla fine è stato convocato ndr) perché continua ad avvertire un fastidio al flessore»

A proposito, De Vitis la settimana scorsa è rimasto in panchina per scelta tecnica o aveva problemi fisici?

«Fisicamente sta molto bene e credo che lo si sia visto anche in campo visto che, contro l'Olbia, quando è entrato ha fatto benissimo dandomi risposte è importanti. Quella di sabato scorso è stata una mia scelta, ma il giocatore sta bene».

Anche Negro è in netta crescita. Paradossalmente l'acquisto più importante di gennaio il Pisa potrebbe averlo in casa?

«Maikol (Negro ndr) non lo scopro certo io. Abbiamo impostato un lavoro per rimetterlo nelle migliori condizioni fisiche perché per questa squadra è un giocatore molto importante: la sua crescita può essere sicuramente determinante per farci compiere un ulteriore salto di qualità».

Si aspetta altri rinforzi dal mercato di gennaio?

«Ho a disposizione un gruppo molto forte, dunque migliorarlo non sarà affatto semplice. Per rinforzare una squadra come la nostra, infatti, occorrono giocatori di categoria superiore o di primissima fascia in serie C. E' inteso che se troviamo qualcuno che fa al caso nostro, proveremo sicuramente a prenderlo, ma ad oggi vedo difficile riuscire a migliorare questa squadra: in C chi sta lottando per vincere il campionato è poco incline a cedere i migliori mentre chi gioca in cadetteria è naturale che debba fare qualche riflessione prima di accettare di scendere. Il mercato di gennaio non sempre offre occasioni importanti e noi non abbiamo bisogno di ampliare la rosa, che è già molto folta, ma solo, eventualmente, di fare inserimenti mirati e forti per compiere un ulteriore salto di qualità»

Come gestirà la sosta di gennaio?

«Approfitteremo per compiere un lavoro mirato dal punto di vista fisico e tattico. Sono convinto che ci farà bene»