Pisa, 25 dicembre 2017 - Il punto di partenza è  “l'ammissione” che, potrebbe sgonfiare definitivamente il “caso Lisuzzo”: «Confermo che le decisioni relative alla sua esclusione dall'undici titolare nelle ultime settimane ha una motivazione esclusivamente tecnica, ma con Andrea (Lisuzzo ndr) ho sbagliato atteggiamento e, dopo averci riflettuto sopra, gliel'ho detto anche davanti ai compagni di squadra. Per ciò che rappresenta per questa squadra e i tifosi, avrei dovuto parlarci privatamente prima di prendere certe decisioni: non l'ho fatto e questo è stato il mio errore». Giù il cappello di fronte a Michele Pazienza che, per spegnere quello che sarebbe potuto diventare un caso pronto ad esplodere in qualunque momento anche a prescindere dalla volontà dei diretti interessati, sceglie il modo più trasparente e schietto: prima parla alla squadra, riconoscendo di aver commesso qualche errore non nelle scelte tecniche ma nelle loro gestione, poi fa lo stesso a fine partita in sala stampa.

L'occasione peraltro è propizia perché il Pisa ha ritrovato la vittoria all'Arena che mancava dal derby con il Livorno e lo ha fatto in modo convincente anche grazie alle scelte dell'allenatore nerazzurro che ha rilanciato Negro dal primo minuto e riportato Mannini nel tridente d'attacco. Così Pazienza ne approfitta anche per tirare un po' le orecchie al pubblico per i fischi a Petkovic: «Chi paga il biglietto, ovviamente, ha diritto di fare quello che crede, ma i fischi e i brusii di disapprovazione non ci aiutano: fra l'altro alcuni errori sono dovuti al manto erboso, che in alcune zone ha qualche problema, e altri dipendono soprattutto dal fatto che i compagni non si sono abbassati per offrigli una sponda».

Di mercato, invece, ha parlato Giovanni Corrado, consigliere d'amministrazione con delega per l'area tecnica del club nerazzurro: «Abbiamo chiaro in testa quello che serve e ci stiamo già muovendo – ha detto -: se riusciremo a a trovare due o tre elementi che possano farci compiere un ulteriore salto di qualità, non ci tireremo indietro, ma abbiamo già una squadra con una struttura ben delineata e non vogliamo snaturarla. Quindi dei nostri “over” non credo proprio che partirà nessuno: in uscita potremmo fare qualcosa per fare in modo che alcuni nostri giovani, che finora hanno trovato meno spazio, possano andare a giocare con più continuità». Quella di “Corrado junior” diventa che una risposta indiretta a Davide Di Quinzio che, poco prima, era intervenuto in sala stampa anche per fare chiarezza sulle voci di mercato che lo riguardano: «Leggo pure io i giornali, ma non ne so nulla: dico solo che le scelte competono alla società ma io vorrei rimanere a Pisa e penso di averlo dimostrato. Ovviamente quando non gioco, non sono felice ma io lavoro per farmi trovare sempre pronto».