Pisa, giovedi 7 dicembre 2017 - Un sistema di rampe e ampie “gradonate” a pendenza dolce e una piattaforma rialzata a quasi sei metri di altezza. Eccolo il “segreto” dello progetto firmato dallo studio Iotti-Pavarani per liberare il quartiere, e in particolare le aree attorno allo stadio, dalle cancellate che il giorno della partita bloccano e ingabbiano i residenti che abitano nelle strade limitrofe allo stadio. Con la piattaforma, infatti, «i tornelli di accesso ai settori e le relative vie d'uscita saranno collocate a 5,80 metri d'altezza utilizzando come area di prefiltraggio le gradinate ed eventualmente alcuni spazi marginali con separazioni mobili in corrispondenza delle stesse». Conseguenza: Lo spazio “rialzato” genererà «un radicale miglioramento dell'organizzazione degli spazi esterni pubblici, a quota strada, con liberazione del sistema dei “cancelli”, in occasione degli eventi sportivi». Se e quando ci sarà il nuovo stadio, insomma, almeno uno dei problemi maggiormente sentiti dai residenti di Porta a Lucca, quello delle cancellate che più di una volta hanno fatto insorgere chi abita nella zona, sarà superato. Carta canta, infatti: non è più solo una dichiarazione d'intenti o un auspicio dei progettisti. L'idea progettuale è stata inserita nello studio di fattibilità consegnato alla fine di ottobre a Palazzo Gambacorti e al centro dell'iter autorizzativo avviato dall'amministrazione comunale. Un documento consultabile anche collegandosi al sito del comune e che evidenzia pure una particolare attenzione all'inquinamento acustico: «Il nuovo impianto si distanzia dalle aree residenziali a est e a sud grazie ad un “catino chiuso” generato dalle nuove tribune e dal sistema di copertura, garantisce una sostanziale riduzione del rumore generato durante gli eventi sportivi».

Beninteso la piattaforma sopraelevata della nuova Arena, che sarà interamente coperta e potrà contenere fino a 18mila spettatori, servirà anche per creare ulteriori spazi nell'area sottostante con destinazione commerciale o per esercizi pubblici. Su via Rindi si aprirà pure un porticato d'ngresso all'area dei negozi, una sorta di galleria diagonale che arriverà sino a via Rosmini, dietro la tribuna coperta: qui, fra l'altro, sarà realizzato anche il museo del Pisa e il nuovo punto vendita ufficiale del Pisa Sporting Club. All'angolo fra tribuna coperta e gradinata, invece, troverà spazio un caffè-ristorante, «baricentrico rispetto agli spazi commerciali e co affaccio su entrambe le strade». Infine il parcheggio a servizio dello stadio: sarà ricavato fuori terra nell'area perimetrale dello stadio, 12mila metri quadrati di spazio in cui ospitare fino a 400 auto: «Avrà l'accesso e l'uscita carrabile su via Rindi, nell'angolo nord-est dell'impianto, più possibile decentrato rispetto ai flussi pedonali». Previste anche uscite pedonali in direzione delle vie Rosmini e Bianchi anche se «il flusso principale degli utenti verrà convogliato verso l'interno della galleria commerciale, a mettere a sistema tutte le attività dell'impianto».

 Confemato, comunque, l'impianto generale del progetto: saranno abbattute e ricostruite molto più a ridosso del campo di calcio le due curve e la gradinata mentre la tribuna, che risale agli anni '30 e su cui insiste anche un vincolo della soprintendenza, sarà oggetto di un profondo intervento di ristrutturazione, ma non sarà rasa al suolo. Previsto anche il rifacimento completo dei locali tecnici: ci saranno tre spogliatoi per le squadre, uno per gli arbitri, una piccola palestra per il riscaldamento e il locale antidoping.