Pisa, domenica 26 novembre 2017 - L'abbraccio alla squadra  è stata ieri pomerigigo con quasi 1.500 tifosi che si sono dati appuntamento sugli spalti dell’Arena Garibaldi per far sentire il calore della tifoseria a Mannini e compagni durante l’allenamento di rifinitura alla vigilia del derby. Oggi, invece, sarà il giorno della protesta e del dissenso per uno stadio che gronda di storia ma anche di problemi insoluti da anni e che non è stato in grado di presentarsi alla partita più attesa dell’anno con una capienza sufficiente a venire incontro alle richieste e alla passione delle due tifoserie.

Sulla sponda nerazzurra nulla è cambiato e il programma è rimasto quello annunciato nei giorni: la Curva Nord, feudo dei tifosi del Pisa, potrebbe essere in gran parte vuota perché tutti i gruppi ultras nerazzurri hanno fatto sapere da tempo che non entreranno allo stadio e, quindi, non assisteranno al derby. Lo stesso faranno anche i rappresentanti di Gradinata 1909, il gruppo di tifosi che da qualche anno anima il tifo nell’altro settore popolare dello stadio di Pisa. L’appuntamento per tutti è alle 14 in via Rindi, la strada alle spalle della Curva Nord: l’invito è stato rivolto anche al presidente Giuseppe Corrado, al quale è stato chiesto di accompagnare il sindaco Filippeschi per fargli «constatare di persona una situazione che a parole e per racconti non si percepisce fino in fondo». Il patron, al riguardo, ha già fatto sapere che alle 14 sarà in via Rindi ad esprimere la sua vicinanza e solidarietà alla protesta dei tifosi.

Ingente, comunque, anche lo spiegamento di forze dell’ordine: intorno allo stadio ci saranno circa trecento agenti in assetto antisommossa, il triplo di quelli impiegati abitualmente. E dare una mano nella gestione dell’ordine pubblico è previsto anche il coinvolgimento della polizia scientifica con cinque agenti dotati di videocamere che andranno ad aggiungersi ai due impianti di videosorveglianza fissa installati all’esterno dello stadio.